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VENDOLA-TEDESCO:Il gatto e la volpe Aprile 4, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, malasanità.
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Ormai in ambito sanitario la Regione Puglia è lo zimbello di tutta l’Italia. Ogni giorno un nuovo episodio di malasanità che sfiora la tragedia. Come quello accaduto all’ospedale Di Venere di Bari dove un’inatteso – e per questo ancor più preoccupante – blocco della corrente elettrica, ha provocato l’interruzione del funzionamento dei macchinari nel reparto di nefrologia e dialisi.

 

Com’è possibile che in reparto così delicato di un ospedale manchino i gruppi di continuità necessari a permettere l’erogazione di corrente nell’attesa dell’entrata in funzione del gruppo elettrogeno? Per non parlare poi di quest’ultimo che, al Di Venere, non è mai entrato in funzione perché rotto!

 

Trenta emodializzati in quel momento collegati ai macchinari hanno rischiato seriamente la vita, in quanto la mancanza di corrente ha causato il coagularsi del sangue nei tubicini.

 

Il reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale Di Venere ha bisogno di essere urgentemente ristrutturato, onde evitare la tragedia. Il rispetto di questo obiettivo – in funzione della tutela della vita – è di esclusiva competenza della Giunta Regionale. Che si mettano al lavoro!

 

On. Gabriella Carlucci

i medici della Bat contro Vendola e Tedesco Marzo 19, 2008

Posted by gcarlucci in BAT, Interventi On.Carlucci, disagi e inefficienze in corsia.
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COMUNICATO STAMPARoma, martedì 18 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA I MEDICI DELLA BAT CONTRO VENDOLA E TEDESCO Impara l’arte e mettila da parte, recita un vecchio detto popolare. Anche i nostri inseparabili mattatori Vendola e Tedesco, il gatto e la volpe della politica pugliese, la loro arte, quella di scontentare tutti, e non perdono occasione per metterla in atto.L’ennesima ridicola dimostrazione l’hanno data in questi giorni, sollevando un vespaio di polemiche e sconcerto di tutti medici della BAT, con la decisione di spostare l’ufficio personale della Direzione Sanitaria dalla sede di Andria all’ospedale di Barletta. Immediate le proteste. In primo luogo quelle dei medici del distretto di Andria che non erano assolutamente al corrente della decisione appresa tramite i media.  Mi associo alla protesta del medici perché questa decisione presa dal Direttore Generale Rocco Canosa in comune accordo con Vendola e Tedesco non fa altro che mettere ancor più in evidenza lo stato confusionale della sanità pugliese dove avvengono spostamenti senza che ce ne sia alcun bisogno, solo per accontentare chissà chi e causando problemi e disagi a chi opera nell’ambiente sanitario e soprattutto per la popolazione che viene sballottata da un ufficio all’altro di due diversi comuni con le difficoltà che tutti possono comprendere. 

Malasanità Puglia Febbraio 20, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, interventi sanitari, malasanità.
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La primavera pugliese è stata una vera illusione, che ora genera disillusione, scontento, e in taluni casi rabbia. I disastri della Giunta Vendola non risparmiano neanche la Provincia di Taranto. Al centro della polemica, sempre la questione sanitaria.  Secondo un sondaggio effettuato dai giornali locali, i tarantini sono del tutto insoddisfatti dell’Azienda Sanitaria locale TA/1, soprattutto per le liste d’attesa. Dall’agoaspirato ai noduli tiroidei fino ai più banali controlli alla vista, sono numerose le  segnalazioni che denunciano l’intasamento e la chiusura totale delle liste d’attesa in alcuni settori di visite specialistiche. Una situazione drammatica che colpisce in maniera tangibile soprattutto coloro che, per vari motivi, non possono rivolgersi a strutture private. Una disorganicità che dipende per larga parte dalla scarsa professionalità e sensibilità delle persone chiamte dal Presidente Vendola ad occuparsi del servizio sanitario regionale. La Giunta ha messo in cantiere tanti progetti, ma la praticità di queste realizzazioni si è rivelata deludente a causa del lassismo di un’amministrazione sempre meno motivata nel sostenere i cittadini.  Sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Oggi Taranto torna al centro delle polemiche. Eppure non è passato tanto dalle morti di Castellaneta e da quando al direttore generale dell’Asl, Marco Urago, di area Ds, venne revocato il mandato dal Presidente regionale Nichi Vendola; la stessa persona che gli aveva affidato l’incarico. Non da meno lo scandalo del conflitto di interessi, su cui la Giunta Vendola ha sempre stentato nel dare risposte. Perché l’Assessore Tedesco, che in quanto a conflitti d’interessi sanitari è un campione, non risponde a questi interrogativi, invece di pensare alle varie ed inutili costituenti socialiste? Il servizio sanitario è tra le priorità che una pubblica amministrazione deve garantire. In Puglia non si parla solo di inefficenza, ma addirittura di abbandono. Se non si è in grado di frenare questi fattori che stanno logorando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche il benessere di ognuno di noi, allora meglio gettare la spugna. La sanità pugliese è allo sfascio perché mancano capacità manageriali per gestirla, ma soprattutto perché i governanti locali non dispongono delle sensibilità  per cogliere bisogni  e problematiche sociali. Taranto è solo la punta dell’iceberg. La vera catastrofe è una giunta rossa che ha tinto di rosso anche i conti sanitari.

Salviamo il Miulli Febbraio 18, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, inefficienze sanitarie, malasanità.
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   Mi associo con solidarietà alla protesta che la CGIL Funzione Pubblica porta avanti nei confronti del Presidente Vendola in merito lo stato di disagio in cui versano gli operatori dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Oramai, le proteste contro la Presidenza della Regione stanno coinvolgendo chiunque. Segnale che la sinistra non solo malgoverna, ma perde consensi anche tra i loro fedeli supporters. E’ già passato un anno dallo scoppio della protesta al Miulli, e ad oggi, a causa dell’immobilismo della Giunta Vendola, non si nota alcun segnale di distensione o miglioramento. Pian piano, tutte le strutture sanitarie pugliesi, chi per un problema, chi per altro, sono sempre più esposte a critiche e inattività.  E’ ora di gridare allo scandalo. Lo scandalo di degrado della sanità vendoliana, forte dei suoi doppipesismi, comportamenti omissivi, e – dulcis in fundo –favoritismi. La Puglia è totalmente scontenta Tutti, senza nessuna distinzione dai pazienti, ai medici agli operatori di ogni classe settore e livello! E questa l’uguaglianza di trattamento che Vendola assicurava ai pugliesi durante la sua demagogica campagna elettorale? Un livellamento della Puglia…, ma verso il basso.

  

Interventi Vendola Febbraio 6, 2008

Posted by gcarlucci in Foggia, Puglia, malasanità.
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RICHIESTA AL GOVERNO Fondi per la sanità, Vendola vuole nuovi criteri 

BARI – Nichi Vendola intende chiedere al governo centrale la modifica dei criteri con cui il Fondo sanitario nazionale viene ripartito tra le Regioni. L’annuncio, quasi un inciso, è arrivato nel corso della riunione con cui i consiglieri e i segretari di centrosinistra hanno dato il via libera al nuovo Piano regionale della salute. Il governatore, concludendo il vertice dopo diverse ore di dibattito, ha richiamato un recente studio dell’Istat sul rapporto tra contesto socio economico e diffusione delle malattie. La morbilità, ha spiegato, cresce dove sono più cattive le condizioni economiche. Come dire, che più si è poveri più è alto il rischio di ammalarsi. L’attuale sistema di riparto del Fondo sanitario, invece, non tiene conto dei fattori economici.
Bensì del dato sull’invecchiamento: più anziani sono concentrati in una Regione, più aumentano i trasferimenti finanziari. Ma, ha rilevato lo studio Istat citato da Vendola, gli anziani più « poveri » si ammalano di più. Dunque, il fattore economico è centrale. Vendola vuole portare la questione nella Conferenza Stato Regioni. « Lo studio Istat ha detto ci consentirà di rivendicare la modifica dei criteri » . Spiega l’assessore alla Salute Alberto Tedesco: « In virtù del principio della quota ” pesata”, cioè influenzata dal criterio della popolazione anziana, alla Puglia spettano circa 1.200 euro a cittadino residente » . La nostra regione è al terz’ultimo posto. Alla Liguria, che è prima, vengono assegnati più di 1.700 a residente. La quota « pesata » , protesta spesso il centrodestra, fu introdotta dal primo governo Prodi, nel 1996. « È vero dice Tedesco ma ciò non significa che non si debba chie derne la modifica. Porremo il problema e se non saremo soddisfatti, quest’anno potremmo non dare il nostro assenso in conferenza Stato Regioni » .
Al vertice hanno partecipato tutti i partiti.
Assente solo il Pdci, dopo la decisione di non partecipare più a riunioni di maggioranza.
C’erano, invece, gli altri due partiti critici con la giunta: Italia dei Valori e Psdi. A nome dell’Ulivo, il portavoce Michele Pelillo ha sollecitato « un provvedimento cornice » . Che, invece di programmare a livello centrale la distribuzione dei posti letto, contenga da un lato sei piani provinciali sull’organizzazione sanitaria e dall’altro includa il programma di edilizia sanitaria con le « priorità di intervento » . In pratica, una richiesta di maggiore decentramento nelle scelte. Sollecitati, inoltre, nuovi modelli organizzati, innovazione tecnologica e il potenziamento della medicina territoriale. Rifondazione ha chiesto rigore nel controllo della spesa. L’Italia dei valori non vuole escludere a priori la reintroduzione dei ticket e sollecita attenzione alle cure pediatriche. A tutti ha risposto Tedesco. Già nell’attuale formulazione, ha spiegato riferendosi all’Ulivo, il Piano rinvia alle decisioni delle Asl per le scelte definitive « nei servizi ospedalieri e territoriali » .
Condivisa la necessità di modelli organizzativi fondati sull’innovazione e la tecnologia.
Quanto all’edilizia sanitaria, « il Piano indicherà il programma complessivo; poi saranno gli interventi operativi, individuati dalla giunta in un processo di concertazione, a dare corso a quanto previsto nel Piano » . F. Str.

SANITA’: VENDOLA A FOGGIA,MOLTO DA GUARIRE IN SANITA’ PUGLIA

(ANSA) – FOGGIA, 20 APR – ‘C’e’ molto da guarire nella sanita’ pugliese, soprattutto da procedere speditamente alla ricostruzione di tutti i presidi territoriali della salute’. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Il presidente della Regione Puglia, intervenendo a Foggia alla cerimonia per i dieci anni di vita dell’azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti. nell’ambito della cerimonia e’ stata anche posta la prima pietra del nuovo blocco e del corpo H del’ospedale.
‘La Sanita’ – ha continuato Vendola – non si produce negli ospedali. Negli ospedali si curano le malattie, ma le malattie bisogna prevenirle e bisogna anche deflazionare la presenza dei cittadini negli ospedali attraverso la costruzione di reti di poliambulatori, di reti di consultori, attraverso l’educazione alimentare, stradale’. ‘La salute – ha detto ancora – e’ anzitutto cultura della prevenzione e poi e’ la continuita’ tra rete ospedaliera e territorio ed e’ anche per tante fasce di patologie specifiche, la possibilita’ dell’assistenza domiciliare’. ‘Su questa strada – ha concluso – stiamo finendo di costruire, con una concertazione molto larga il piano della salute’.(ANSA).

SANITA’: VENDOLA, PRECARIATO REGALO SPECIALE CENTRODESTRA

(ANSA) – FOGGIA, 20 APR – ‘Ci sono precari del 118, del mondo dell’ausiliariato, ci sono i precari medici, precari sulle ambulanze. Il precariato e’ il piu’ grande regalo che il centro destra ha fatto all’Italia ed e’ un regalo speciale che ha fatto alla Puglia’. Lo ha detto a Foggia il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
‘Abbiamo in Puglia 20.000 persone in meno a lavorare nella sanita’ – ha proseguito – siamo grandi come l’Emilia Romagna che ha 56.000 operatori nella sanita’, mentre la Puglia ne ha soltanto 36.000′. ‘Il precariato – ha aggiunto – e’ stata una umiliazione per i lavoratori e ha rappresentato un costo superiore per le casse della sanita’. Noi abbiamo istituito un tavolo per monitorare e conoscere, perche’ c’e’ una giungla di tipologia di precarieta’ e abbiamo cominciato percorsi di stabilizzazione’. ‘Nei concorsi che entro maggio saranno espletati in tutte le Asl – ha concluso – ci sara’ una quota di riserva del 50% che riguardera’ la platea storica dei precari. Non abbiamo le forze per risolvere tutti i problemi, ma abbiamo avviato un processo nel quale l’orizzonte e’ il diritto al lavoro stabile’.(ANSA).

SANITA’: PUGLIA;VENDOLA, BUONI RISULTATI DA ACCORPAMENTO ASL

ANSA) – FOGGIA, 20 APR – ‘Credo che l’accorpamento stia dando risultati in termini di razionalizzazione del sistema, a Foggia come in tutta la Puglia’. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in relazione all’accorpamento delle asl. Con tale decisione – ha aggiunto – c’e’ ‘la possibilita’ per il decisore politico di avere un maggiore controllo sulla spesa sanitaria e poter far vincere meglio una linea di programmazione e di omogeneizzazione delle risposte’. (ANSA

Nichi Vendola salvato dalla sua giunta: tre punti in più sul 2006 

Nichi Vendola salvato dalla sua giunta: tre punti in più sul 2006 
Consenso per le politiche giovanili, va male la sanità Ma il 70% di chi lo ha votato lo farebbe ancora

BARI – Chi ha avuto fiducia nel presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a quasi due anni dall’inizio del suo mandato non sembra essersi pentito ( il 70% infatti lo rivoterebbe), ma il suo carisma appare un po’ appannato. Almeno questa è la fotografia che vien fuori dal sondaggio commissionato dal Corriere del Mezzogiorno alla Swg sullo stato di salute del governo regionale. In fatto di popolarità, il governatore risulta addirittura due punti sotto il sindaco di Bari, Michele Emiliano ( 27 contro 25 in merito al gradimento dell’attività amministrativa svolta). E la riconferma del 70% dei suoi elettori seppure positiva, non è esaltante, soprattutto se si tiene conto del fatto che Vendola ha vinto di misura con il candidato del centrodestra Fitto, con appena 14mila voti di scarto. Quindi, se si tornasse a votare domattina, rischierebbe di non essere riconfermato. Certo, il risultato del sondaggio non può non mettersi in relazione con i riflessi della situazione nazionale dell’Unione, e con la progressiva perdita di consensi e di gradimento dovuta alle divisioni interne, culminate nella caduta del Governo Prodi. Una tendenza che in Puglia si era già fatta sentire precocemente alle Politiche, dopo poco più di un anno che i pugliesi avevano puntato sul « poeta comunista » , tanto vero che la Puglia scelse il centrodestra, in linea con la Lombardia e il Triveneto. Tornando al sondaggio, i cittadini oltre ad esprimere il proprio gradimento sull’operato della giunta regionale, hanno anche individuato alcuni capitoli dell’azione amministrativa ritenuti deboli: sanità, Acquedotto e smaltimento dei rifiuti. Indicazione ritenuta utile da Swg, perchè proprio sulla soluzione di questi problemi potrebbe, forse, consumarsi la futura sfida di governo. LA GIUNTA E’ alle Politiche giovanili e, quindi, all’assessore Guglielmo Minervini ( Margherita), ma anche all’assessore Mimmo Lomelo ( Verdi) che va la palma d’oro dei pugliesi sia per i provvedimenti legati a « Bollenti spiriti » , che ai pensionati studenteschi. Un merito riconosciuto anche dagli elettori di centrodestra e una spina nel fianco di quanti, fra i Dl, chiedono la rimozione di Minervini. E’ invece il problema della casa e del mercato immobiliare il punto che preoccupa maggiormente i pugliesi. Al terzo posto c’è la sanità con l’assessore Alberto Tedesco ( Socialisti autonomisti).
Mentre l’assessore Mario Loizzo ( Ds) coglie un risultato positivo in materia di trasporti pubblici locali, ma deve percorrere ancora parecchi chilometri prima di entrare completamente nelle grazie degli elettori di centrosinistra sulla soluzione dei nodi ferroviari. Bassissimo, invece, il gradimento sulle politiche dell’acqua sia da parte degli elettori di centrosinistra che di centrodestra. Peggio vanno solo l’edilizia, lo sviluppo urbano e la manutenzione degli spazi verdi. IL GRADIMENTO DELLA GIUNTA Dal 2006 al 2007 cresce di tre punti il gradimento del lavoro svolto dalla giunta regionale. Contenti il 60% degli elettori del centrosinistra, per niente contenti come era prevedibile il 60% gli elettori del centrodestra. Il dato più interessante è quello dei non collocati la fascia di indecisi che sempre più spesso determina il risultato elettorale di questi, si dichiarano soddisfatti dell’operato dell’amministrazione solo il 34%. LA FIDUCIA NEL PRESIDENTE – L’appeal del presidente della Regione sembra essersi un po’ appannato agli occhi dei suoi elettori: dal 2006 al 2007 è calato di 4 punti ( era 51 ora è 47), anche se il 70% dei suoi elettori sarebbe pronto a rivotarlo. Naturalmente, secondo i sondaggisti, le lievi oscillazioni risentono della situazione nazionale. Analizzando nel dettaglio il dato, si vede che il 70% degli elettori del centrosinistra ha ancora fiducia in Vendola, e ancora una volta gli indecisi sono spaccati in due ( 38 contro 33). Mentre gli elettori del centrodestra confermano la propria scelta. Quanto al voto, il 70% di chi lo ha scelto tornerebbe a mettere una croce sul comunista che portò sorprendentemente l’Unione alla vittoria in una terra considerata da sempre a destra. Ma questa volta il 70% rischierebbe di non essergli sufficiente.
Governare, si sa, logora i consensi: da una parte lo scivolone su Aqp, l’abbandono di Petrella e l’indignazione delle fasce no global, tradizionale elettorato di Rifondazione, contrapposte all’efficientismo preteso dai riformisti. Dall’altra la sanità che non decolla e crea attrito e divisione nei partiti, specie in vista del posizionamento nei congressi di Ds e Margherita. Senza contare gli attriti istituzionali nel settore dello smaltimento dei rifiuti e le corrosive battaglie in materia di ambiente contro il Governo centrale e con gli stessi imprenditori. Vendola nell’ultima intervista in tv e più ancora in quella al Corriere della Sera ha voluto offrire di sè un’immagine governativa, anni luce lontana dalla vecchia politica priotestataria. In questa luce, allora, il sondaggio può essere un buon canovaccio per correggersi in corsa e intercettare i malumori dei pugliesi. Lorena Saracino