Ospedale Trani:manca il personale Febbraio 6, 2008
Posted by gcarlucci in Puglia, Trani, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, malasanità, medici e politici in protesta.Tags: carenza, disservizio, medici, protesta, sanità
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Corriere del Mezzogiorno – BARI - |
Ospedale di Trani, manca il personale Destra e sinistra attaccano la Regione |
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Cioce ( Psdi) e Laurora ( Fi) protestano. Tedesco: « Assunzioni entro giugno » TRANI — E’ di nuovo allarme a Trani sulla questione dell’ospedale San Nicola Pellegrino: quest’estate per mancanza di personale la direzione ridurrà presto una cinquantina di posti letto tra i vari reparti, mentre la Ginecologia Ostetricia promessa dal governo Vendola tarda ad essere ripristinata e l’Ematologia sarà ridotta a servizio ambulatoriale. La protesta è decisamente bipartisan e il dito è naturalmente puntato contro il governo regionale guidato da Nichi Vendola, che però attraverso l’assessore alla Sanità rassicura i tranesi su una cosa: « Entro ottobre si tornerà a nascere a Trani » . LE RICHIESTE Dopo il primo cittadino di Trani, Giuseppe Tarantini, che ha chiesto una revisione delle regole espresse dalla delibera regionale in materia di attivazioni e disattivazioni di reparti, adesso sono i consiglieri regionali del territorio ad intervenire. Ai vertici regionali, ciascuno con una propria interrogazione, si sono rivolti sia Carlo Laurora ( Forza Italia) che Beppe Cioce ( Psdi). « Questo governo regionale dice Laurora non ha dato seguito al processo di rimodu lazione del piano di riordino ospedaliero, non ha ancora provveduto alla riapertura del reparto di Ginecologia, ci ha scippato Ematologia. E, adesso, per completare l’opera, assiste passivamente alla polverizzazione del nostro ospedale nonostante vi sia una delibera, la numero 292 di giunta regionale, che avrebbe dovuto prevedere la riapertura e il potenziamento dei reparti anche a Trani. La situazione rimarca il consigliere di opposizione del nostro stabilimento è gravissima. All’interno della struttura, così come in città, si percepisce un clima di smobilitazione e di preoccupante smarrimento del quale il governo Vendola deve ritenersi assolutamente responsabi le » . Cioce chiede di ripristinare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità dei reparti. |
I medici processano la sanità di Vendola « Riorganizzazione governata dal caos » |
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Documento sottoscritto da tutte le principali sigle sindacali dei camici bianchi Tedesco non replica, ma invoca « un patto di civiltà per ripristinare il confronto » BARI — La prevenzione segna il passo. L’assistenza territoriale è inadeguata. La riorganizzazione ospedaliera « è governata dal caos » . Soprattutto manca il confronto della politica con la classe medica. I camici bianchi, con una lettera aperta al governatore Vendola, mettono sotto processo la politica sanitaria della giunta. |
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Ospedale: il sindaco Tarantini scrive alla Regione e alla Asl BA/2 |
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«La riduzione di posti letto sta arrecando grande disagio alla città» Il sindaco di Trani, dott. Giuseppe Tarantini, ha inviato una nota al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore regionale alla sanità e al direttore generale della Ausl BA/2 sulla situazione dell’ospedale tranese: «Illustrissimi, la riduzione dei posti letto determinata dalla Direzione Sanitaria il nosocomio di Trani, città che ad oggi conta poco meno di 55 mila abitanti, sta arrecando grande disagio agli operatori e alla cittadinanza tutta. A fronte altresì delle emergenze per l’imminente stagione estiva, in qualità di Sindaco di Trani sento il diritto-dovere di avviare ogni possibilità che miri alla riapertura di un dialogo propositivo che riveda le regole espresse dalla delibera regionale in materia di attivazioni e disattivazioni, in funzione e al fine, di garantire maggiore sicurezza e sviluppo per la città. Fiducioso nella Vostra sensibilità rivolgo alle SS. LL. richiesta di incontro, da ritenersi urgente ed improcrastinabile.»
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I primari: basta firmato un patto ; “Paghiamo scelte di altri” |
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Un patto per migliorare la sanità tarantina. E per chiedere di essere interpellati sulle decisioni che i medici poi scontano sulla loro pelle. È il patto sottoscritto da trentatré primari su trentasei in servizio nei due ospedali di Taranto, il Ss. Annunziata ed il Moscati. Nel documento i camici che guidano le strutture ospedaliere hanno focalizzato le criticità dei reparti. Ma i primari hanno stigmatizzato anche la tendenza ad escluderli dalle decisioni sulla sanità, lasciate ad appannaggio di chi amministra le aziende. Il documento è stato anticipato in una riunione tenuta venerdì con il commissario Carlo Sessa, che ha sostituito Marco Urago silurato dal presidente Vendola dopo la tragedia dell´Utic di Castellaneta. L´iniziativa dei primari sarà al centro di un nuovo incontro con il commissario, fissato per mercoledì. Intanto due episodi hanno scosso la sanità ionica. Sette medici sono indagati per la morte di una donna ricoverata al SS. Annunziata. Ieri l´autopsia dopo la denuncia dei familiari. Un paziente, invece, ha picchiato i sanitari che lo avevano medicato al Moscati. L´uomo ha colpito due medici, tre infermieri ed un vigilante. Poi si è scagliato contro i poliziotti che lo hanno arrestato. Ora è piantonato. |
Ospedale, la sinistra tranese scrive al presidente Vendola |
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«Con profonda amarezza constatiamo la chiusura di 40 posti letto» Pubblichiamo un telegramma inviato dal Centrosinistra di Trani al Presidente Vendola ed all’Ass.re Alberto Tedesco circa i tagli all’ospedale di Trani: «Con profonda amarezza constatiamo che, con assoluta insensibilità, tecnico politica, la stessa che ha contraddistinto due anni di amministrazione di centrosinistra della BAT, oggi, a fronte delle promesse aperture di nuovi reparti, assistiamo alla chiusura di 40 posti letto nell’ospedale di Trani, dovuta esclusivamente ad incapacità amministrativa o peggio a cinica volontà di chiusura, da parte della direzione generale della BAT 1. Ci attendiamo dai livelli politici regionali un pronto intervento, con atti amministrativi concreti.» Le segreterie politiche de La Margherita, Democratici di Sinistra, I Socialisti Uniti, Primavera in Movimento.
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Sanità: via al piano entro l’estate, protestano i precari. A Bari centro per i barboni |
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BARI — «Prima dell’estate si potrebbe dare il via libera definitivo al Piano della Salute». L’assessore alla Sanità Alberto Tedesco è ottimista dopo aver concluso la tre giorni riservata all’audizione di tutti i direttori generali delle Asl (con il governatore Nichi Vendola e l’assessore Francesco Saponaro ieri ha ascoltato i manager delle Asl di Foggia, Lecce, Brindisi e degli Ospedali riuniti). Il Piano della salute affida ai direttori generali la distribuzione dei posti letto, reparto per reparto. «Le valutazioni che abbiamo ascoltato – riferisce Tedesco – sono ottimistiche al riguardo. A Foggia, Lecce e Brindisi i direttori hanno cominciato a confrontarsi con gli operatori sanitari sulle prime ipotesi di riorganizzazione ospedaliera ». Restano le criticità: la carenza di apparecchiature a Brindisi, o la carenza di personale a Lecce. Ma il tema è comune a tutta la Puglia: ieri a Bari hanno protestato i precari che da tempo attendono la stabilizzazione. Gli Ospedali riuniti di Foggia, da parte loro, hanno avviato il lavoro di «semplificazione e accorpamento dei doppioni». Tutti i manager hanno assicurato di stare lavorando al contenimento della spesa. Tema sul quale è impegnata anche la struttura tecnica allestita al riguardo dall’assessore Saponaro. Il quale, nei prossimi giorni, potrebbe visitare le Asl e singolarmente prendere visione dei problemi di carattere finanziario. |
Sanità: via al piano entro l’estate, protestano i precari. A Bari centro per i barboni |
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BARI — «Prima dell’estate si potrebbe dare il via libera definitivo al Piano della Salute». L’assessore alla Sanità Alberto Tedesco è ottimista dopo aver concluso la tre giorni riservata all’audizione di tutti i direttori generali delle Asl (con il governatore Nichi Vendola e l’assessore Francesco Saponaro ieri ha ascoltato i manager delle Asl di Foggia, Lecce, Brindisi e degli Ospedali riuniti). Il Piano della salute affida ai direttori generali la distribuzione dei posti letto, reparto per reparto. «Le valutazioni che abbiamo ascoltato – riferisce Tedesco – sono ottimistiche al riguardo. A Foggia, Lecce e Brindisi i direttori hanno cominciato a confrontarsi con gli operatori sanitari sulle prime ipotesi di riorganizzazione ospedaliera ». Restano le criticità: la carenza di apparecchiature a Brindisi, o la carenza di personale a Lecce. Ma il tema è comune a tutta la Puglia: ieri a Bari hanno protestato i precari che da tempo attendono la stabilizzazione. Gli Ospedali riuniti di Foggia, da parte loro, hanno avviato il lavoro di «semplificazione e accorpamento dei doppioni». Tutti i manager hanno assicurato di stare lavorando al contenimento della spesa. Tema sul quale è impegnata anche la struttura tecnica allestita al riguardo dall’assessore Saponaro. Il quale, nei prossimi giorni, potrebbe visitare le Asl e singolarmente prendere visione dei problemi di carattere finanziario. |
Minacciano di non garantire il servizio « Siamo troppo pochi » Medici di guardia sul piede di guerra |
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FOGGIA – Secondo la legge dovrebbero essere 32 per ogni turno e, invece, ne sono soltanto 4 e da oggi non hanno neanche più l’autista per il mezzo di servizio. E’ la situazione della Guardia Medica di Foggia i cui medici hanno anche intentato un’azione legale con l’Asl anche per tutelarsi da eventuali danni arrecati alla popolazione per l’inefficienza del servizio. |