Malasanità Puglia:approfondimenti Luglio 14, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, interventi sanitari, malasanità.Tags: Ruvo
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Da oltre una settimana a Ruvo è impossibile prenotare una visita specialistica o pagare una visita ambulatoriale e, quindi, si rischia di perdere l’appuntamento fissato mesi prima, a causa dei sistemi informatici bloccati. Molte persone si sono dovute recare a Corato per poter prenotare o pagare visite ambulatoriali naturalmente sostenendo altre spese. Nessuno parla di questo problema, intanto il disagio è per tutta la città di Ruvo in quanto nemmeno i sistemi informatici nelle farmacie sono disponibili. Ora riflettiamo su questo una persona anziana o malata può andare a Corato per una prenotazione?certo che no! Purtroppo questo stesso problema lo ha avuto due settimane fa anche il sistema informatico del CUP di corato. Da chi dipende? A chi dobbiamo rifarci? E soprattutto chi ci rappresenta perché non fa niente per cercare di capire e risolvere il problema? Quando si parla di malasanità non ci riferiamo solo ai disagi che vengono procurati da manutenzioni inesistenti o da lunghi periodi d’attesa o dalle morti “accidentali” causate dai medici. Quando parliamo di malasanità dobbiamo anche tener conto le conseguenze che questi gesti sbagliati provocano nei pazienti e, nelle famiglie dei pazienti, che per errori di altri non ce la fanno. Prendiamo due casi in esame una donna di Terlizzi operata per ben 4 volte a causa di diagnosi sbagliate finita in rianimazione e morta dopo pochi giorni ed una ragazza di 14 anni di Taranto che doveva essere sottoposta ad un semplice intervento “di ascesso mandibolare” nel reparto di Otorinolaringoiatra, morta di arresto cardiaco poco prima di entrare in sala operatoria. Purtroppo questi errori sono dovuti alla poca attenzione da parte dei medici? D’accordo che tutti possiamo sbagliare ma può capitare una tantum e non di continuo come sta capitando. La causa sono i pochi controlli che vengono fatti per fare una diagnosi? O la superficialità con cui si fanno? O addirittura la poca esperienza dei medici? O ancora la superficialità nei medici nei confronti dei pazienti sottoposti a questi esami? Questo purtroppo non lo sapremo mai! L’unica cosa certa è che una ragazza di 14 anni nel pieno della sua giovinezza, per un banale destino o per un errore medico, ha perso la vita! Che vita avranno ora i genitori? Accetterà mai la famiglia della signora di Terlizzi, ricoverata inizialmente per una semplice bronchite e morta dopo una serie di interventi, la sua morte? Tutti dovremmo fermarci e riflettere su cosa va cambiato nel sistema della sanità regionale, purtroppo negli ultimi mesi nella nostra regione i casi di morte dei pazienti sono in aumento ma, evidentemente, i politici regionali di centro sinistra che ci amministrano (male!) non si soffermano su questa situazione e non tentano di risolverla. Il presidente Vendola e la sua giunta, dopo aver promesso una sanità migliore,dopo aver ridotto la sanità della nostra Regione a livelli che non si registravano da anni; hanno predisposto il nuovo PIANO SANITARIO REGIONALE. Il piano prevede grossi disagi al sistema ospedaliero e propone una serie di obiettivi irraggiungibili senza offrire alcuna garanzia sulle reali possibilità finanziarie che ne permettano il raggiungimento. Nei prossimi giorni La Commissione Sanità esaminerà il Piano nei prossimi giorni, prima che se ne occupi il Consiglio regionale. Naturalmente, dicono, sono pronti ad ascoltare eventuali obiezioni, consigli, variazioni sia dagli enti competenti sia dai cittadini… ovviamente nessuno ascolterà! Ospedale BONOMO di Andria Si torna a parlare di ascensori in tilt al Bonomo di Andria, o meglio si torna a trattare l’argomento, visto che gli ascensori, a quanto pare non sono stati ancora riparati. Questa è una realtà che va avanti, ormai, da mesi. Bisogna aspettare minuti interminabili per poter raggiungere i reparti e questo non succede solo per gli ascensori, così chiamati, per i visitatori ma bensì per tutti! Eh già purtroppo nell’ospedale andriese ci sono solo cinque ascensori tutti esterni ai reparti. Non c’è differenza tra gli ascensori per le urgenze, come c’erano una volta, in ogni reparto c’era un ascensore e fuori dai reparti due per i visitatori e altri due per il personale medico a cui si accedeva solo con la chiave. Ora ci sono, ancora i due ascensori del personale ma li usano solo ed esclusivamente i possessori delle chiavi, quelli interni sono ancora bloccati e tre dei cinque fuori uso! Si è assistito, quindi, a blocchi totali di ascensori, senza nessuna intenzione di ripristinarli, come quello che dall’esterno sul retro dell’ospedale conduce alla Pediatria e alla Rianimazione (murato)!!! Purtroppo non si riesce a capire che si gioca con le vite umane; se arriva un infartuato che possibilità ha di sopravvivere se non è possibile giungere al reparto di terapia intensiva?! bisognerebbe inviarlo ad altre strutture!! Quindi aspettare di trovare un posto libero… ma quanto tempo può aspettare un infartuato? Dopo tutti i tagli che il nostro caro presidente Vendola ha effettuato negli ospedali, può un infartuato o un ictus aspettare il tempo di trovare questo benedetto posto libero? Questi sono i problemi più seri ed importanti da risolvere Presidente Vendola!
Il problema delle lunghe liste d’attesa sta affliggendo tutti.
Purtroppo i dati sono desolanti, per quanto riguarda il policlinico di bari e, precisamente, per quanto riguarda gli esami relativi alla cardiologia, quindi elettrocardiogramma, eco-cardiografia, i tempi variano dai sei, sette mesi o anche all’anno addirittura!
Per esempio per un ecocardiogramma se ne parla tra febbraio- aprile 2009.
Purtroppo questo è un problema che non riguarda solo il policlinico di Bari ma un po’ tutta la Puglia, anche ad Andria,ad esempio, per un’ecografia ai tronchi sovraortici bisogna aspettare sei – sette mesi.
Questa situazione riguarda cardiologia e non solo. Infatti nel nosocomio andriese per una radiografia ai polmoni l’attesa è di 4 mesi!
I cittadini sono stanchi! Sono stanchi per queste lunghe liste d’attesa, queste purtroppo costringono, in un certo senso, a rivolgersi privatamente, ma i costi sono elevatissimi e purtroppo non tutti possono permetterselo!
Chi ha già dei problemi di cuore e deve effettuare dei controlli come fa?
Arriverà dopo un anno a fare questi esami?!
Perché deve pagare un cittadino la scarsa gestione sanitaria?
Purtroppo ogni giorno ci sono reclami, denunce ma la Regione fa finta di non sentire!!
La Giunta Regionale sta decidendo un ridimensionamento della struttura ospedaliera dell’ospedale di Bitonto .
Il Piano Sanitario ha ridisegnato la mappa ospedaliera pugliese e, nel contempo, dovrebbe prevedere anche la costruzione di un nosocomio che andasse in soccorso degli ospedali che diverranno grandi poliambulatori. Che, è doveroso ricordare, non sono aperti tutti i giorni e, di conseguenza, sono consultabili previa prenotazione.
Purtroppo notizie di questo genere se ne leggono tutti i giorni! Cosa aggiungere altro? Vogliono ridurre gli ospedali mentre i malati sono in aumento!
Un malato deve essere spedito in una città che non è la sua, non perché magari la struttura è migliore o i macchinari nuovi o cose, diciamo, relativamente positive, viene mandato da altre parti(quando il posto c’è ovviamente, altrimenti se ne torna a casa!) perché nella sua città è stato fatto un taglio netto negli ospedali! A dir poco ridicolo!
VENDOLA-TEDESCO:Il gatto e la volpe Aprile 4, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, malasanità.Tags: On. Carlucci, ospedale Di Venere, regione Puglia, Tedesco, Vendola
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Ormai in ambito sanitario la Regione Puglia è lo zimbello di tutta l’Italia. Ogni giorno un nuovo episodio di malasanità che sfiora la tragedia. Come quello accaduto all’ospedale Di Venere di Bari dove un’inatteso – e per questo ancor più preoccupante – blocco della corrente elettrica, ha provocato l’interruzione del funzionamento dei macchinari nel reparto di nefrologia e dialisi.
Com’è possibile che in reparto così delicato di un ospedale manchino i gruppi di continuità necessari a permettere l’erogazione di corrente nell’attesa dell’entrata in funzione del gruppo elettrogeno? Per non parlare poi di quest’ultimo che, al Di Venere, non è mai entrato in funzione perché rotto!
Trenta emodializzati in quel momento collegati ai macchinari hanno rischiato seriamente la vita, in quanto la mancanza di corrente ha causato il coagularsi del sangue nei tubicini.
Il reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale Di Venere ha bisogno di essere urgentemente ristrutturato, onde evitare la tragedia. Il rispetto di questo obiettivo – in funzione della tutela della vita – è di esclusiva competenza della Giunta Regionale. Che si mettano al lavoro!
On. Gabriella Carlucci
cordone ombelicale Aprile 4, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, malasanità.Tags: cordone ombelicale, malasanità, On. Carlucci, Puglia
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Nella primavera del 2005 l’Italia è stata il teatro di un’avvincente campagna elettorale per il famoso referendum sulla procreazione artificiale. In quei mesi i politici della sinistra, da veri commedianti, presentarono il referendum come un’occasione perché la ricerca scintifica su alcune malattie genetiche potesse fare passi da gigante, accusando poi il centrodestra, contrario, di alta irresponsabilità.
A distanza di 3 anni, quei falsi annunci sono venuti a galla in Puglia. Il comitato salentino “un cordone per la vita”, che sensibilizza le mamme alla donazione del cordone ombelicale e del suo sangue, ha raccolto, attraverso una petizione popolare, 16 mila firme che sono state presentate al Presidente del consiglio regionale pugliese, Pietro Pepe, affinche’ venga istituita una banca del cordone ombelicale nella citta’ di Lecce. Il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, e’ ricco di cellule staminali indispensabili nella cura di alcune patologie.
Il centro destra ha da subito appoggiato l’iniziativa, ,in quanto i benefici della donazione del sangue del cordone sono enormi e riconosciuti da tutta la comunità scientifica. Il centrosinistra continua a fare orecchio da mercante, non dando ad oggi alcuna risposta ai responsabile del comitato.
E’chiaro che per i rappresentanti del centro sinistra pugliese, la salute dei cittadini è solo un tema di campagna elettorale per raccattare voti, e non un diritto da salvaguardare
On. Gabriella Carlucci
Comunicato stampa Marzo 19, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci.add a comment
Roma, mercoledì 19 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA
Restiamo sempre dell’avviso che la buona politica è quella che si occupa innanzitutto dei bisogni e delle esigenze dei cittadini, partendo dalle fasce più deboli e bisognose: gli anziani, i bambini, la categoria sociale degli invalidi. Tuttavia, la sensibilità della sanità pugliese verso questi ultimi sta volgendo allo scandalo.
Qualche giorno fa, un pensionato invalido al 78%, dopo la rottura di una vena della gamba, ha richiesto un ecodoppler agli arti inferiori. Lo shock del paziente, già causato dal trauma fisico, aumenta quando gli viene riferito che la prima data disponibile per l’esame è a maggio… ossia tra due mesi.
Un ritardo incomprensibile, che dimostra, ancora una volta, come la sanità pugliese, a causa delle chilometriche liste d’attesa, è sempre più prossima a modelli da terzo mondo. Un ostacolo sanitario che ha ormai alzato un muro difficile da abbattere tra cittadini e organi locali. Ad oggi, in Puglia, tutelare la propria salute equivale ad investire il proprio patrimonio – sempre più scarno – in visite a pagamento presso strutture private: dove i tempi delle prestazioni mediche sono certo più brevi, ma in compenso lievitano i costi.
La situazione sta davvero diventando fantascientifica. Eppure il governo Vendola non sembra dare molto ascolto a chi, con 250 euro di pensione, non riesce a far fronte alle pur necessarie cure mediche, ma nel settore ospedaliero più celere del privato. Anzi, se non facesse nulla già sarebbe un risultato. Quel che è peggio, è che Vendola e Tedesco agiscono solo per peggiorare le condizioni generali dei cittadini pugliesi, costringendoli alo logorio in ogni aspetto della vita sociale. In primis, la malasanità.
Gabriella Carlucci
Comunicato stampa Marzo 19, 2008
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COMUNICATO STAMPARoma, lunedì 10 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA Molfetta in questi giorni è stata al centro dell’attenzione dei mass media per la tragica morte sul lavoro di 5 persone.È una vicenda che conosciamo e ci ha lasciato profondamente stupiti ed angosciati. Le morti bianche, le morti sul lavoro sono inconcepibili in una nazione civile come la nostra Italia e troppo tardi il governo si è deciso ad approntare un decreto in materia.In Puglia si va oltre: a questa emergenza si somma anche la cattiva gestione delle strutture sanitarie provocando un mix altamente pericoloso che nella vicenda molfettese ha probabilmente provocato la morte del giovane Michele Tasca.Michele all’inizio era riuscito a sopravvivere alla tragedia della Truck Center, ma laddove non era riuscito l’acido solforico ci ha pensato la malasanità pugliese responsabile della morte del giovane diciannovenne.Infatti il ragazzo prima di essere ricoverato in rianimazione a Monopoli (a quasi 100 km di distanza da Molfetta!!!!). Prima di trovare posto nel nosocomio a sud di Bari Michele è stato protagonista e vittima di sballottamenti tra i vari ospedali della provincia barese a causa di TAC non funzionanti (Molfetta), reparti di rianimazione che lo hanno rifiutato perché saturi nei posti letto o adorittura perché di altre ASL (Terlizzi, Bisceglie, Trani e Barletta) strutture ospedaliere inadeguate e tutto in un territorio ad alta densità di abitanti. In poche parole Michele è stato vittima della sanità pugliese, vittima di chi in questi ultimi anni ha solo pensato a sistemare parenti, amici, compagni di partito, a sperperare denaro pubblico a destra ed a manca, a causare buchi di bilancio nel settore sanitario, lasciando in balia delle onde gli ospedali, i medici, fregandosene altamente della salute dei pugliesi.Persone responsabili avrebbero ammesso il loro fallimento e si sarebbero fatte da parte, mentre la Giunta regionale continua ad occupare le poltrone in attesa che la Procura di Trani faccia piena luce sull’accaduto.Ora mi sento di esprimere il mio sentito cordoglio ai parenti delle vittime, alle mogli rimaste senza marito, ai figli resi orfani del loro padre ed ai genitori ai quali è stato tolto un figlio. Anche loro sono vittime di questa tragedia e la comunità pugliese con noi politici soprattutto a dare l’esempio e non solo dobbiamo sostenere, aiutare queste famiglie in tutti i modi.
La giunte continua a balbettare Marzo 19, 2008
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MALASANITA’
Non trova pace la vertenza che contrappone i lavoratori del Miulli alla Regione Puglia ed all’Ente che gestisce il nosocomio di Acquaviva delle Fonti.L’ultima forza di protesta portata avanti alcuni giorni fa da oltre 300 lavoratori è stata un sit-in pacifico davanti all’ospedale a termine di un’Assemblea Generale proclamata da tutte le organizzazioni sindacali generali e di categoria.I lavoratori chiedono a gran voce che i lori sacrosanti diritti siano rispettati da un governo regionale che vuole scaricare tutte le responsabilità sull’Ente ospedale evitando in tutti modi di assumersi i propri impegni istituzionali.In questo modo gli unici a rimetterci da questa disastrosa situazione economica saranno i lavoratori e soprattutto i pazienti del Miulli, ma sappiamo benissimo che a Vendola e Tedesco, i quali sono stati informati della protesta, ma hanno pensato bene di infischiarsene delle istanze sottoposte dagli scioperanti, facendo finta di niente. Perché niente importa alla giunta della sanità pugliese. Per la sinistra al governo locale tutto può continuare ad andare a rotoli, l’importante è che la loro ingordigia sia ben appagata dai posti di potere che ricoprono. E fa niente se la gente in Puglia muore per la cattiva sanità e se gli stessi operatori sanitari scioperano per salvaguardare il posto di lavoro e, ancora prima, per garantire ai malati le giuste e dovute cure.La malasanità in Italia è diventata una vera e propria emergenza. E alle emergenze si risponde con la legalità, la trasparenza, la responsabilità e urgenti misure di sostegno. Mentre la giunta continua a balbettare.
On. Gabriella Carlucci
Tumori pediatria Marzo 19, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci.add a comment
TUMORI PEDIATRIA Non c’è cosa più irreparabile per una famiglia che la perdita di un figlio. Quando la causa del decesso, poi, è un tumore che colpisce in tenerà età, allora al dolore sopraggiunge lo strazio. Sembra che i tumori maligni in età pediatrica colpiscano con una certa frequenza. L’assistenza sanitaria pugliese, per questi casi, è suddivisa in tre livelli: Centro di Riferimento Interregionale, Centro di Riferimento Regionale e Unità Satellite.Nessuno dei quali è riconosciuto come Centro Regionale nel Piano Regionale Sanitario. Non esiste una organizzazione in Rete, non esiste un Centro per i Trapianti di midollo osseo, né un Centro dedicato alla Neuroncologia. Dall’analisi dei Registri AI EOP (Associazione Italiana Ematologia ed Oncologia Pediatrica) risulta che oltre il 50% dei piccoli pazienti è costretto ad emigrare in altre Regioni, per poter ricevere cure adeguate. Solo quattro ospedali pugliesi (Policlinico di Bari, Fazzi di Lecce, Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo ed il Panico di Tricase) sono attrezzati a curare questi bambini malati. Mentre, ben tre province (BAT, Brindisi e Taranto) sono completamente sprovviste di nosocomi che possano prendersene cura. Per poter garantire le cure necessarie ai bambini malati di tumore, ritengo necessaria la riorganizzazioen dei centri di riferimento. Un modo per garantire le cure all’interno della Regione, limitando così le spese in sanità pubblica per cure extraregionali. I due flagellatori della sanità pugliese, Vendola e Tedesco, sono stati decisi e coerenti nella loro opera di distruzione sistema sanitario regionale. Dimostrando scarse attenzioni, anche quando si tratta di salvare la vita dei più deboli. On. Gabriella Carlucci
i medici della Bat contro Vendola e Tedesco Marzo 19, 2008
Posted by gcarlucci in BAT, Interventi On.Carlucci, disagi e inefficienze in corsia.Tags: BAT, Gabriella Carlucci, Inefficienza, Tedesco, Vendola
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COMUNICATO STAMPARoma, martedì 18 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA I MEDICI DELLA BAT CONTRO VENDOLA E TEDESCO Impara l’arte e mettila da parte, recita un vecchio detto popolare. Anche i nostri inseparabili mattatori Vendola e Tedesco, il gatto e la volpe della politica pugliese, la loro arte, quella di scontentare tutti, e non perdono occasione per metterla in atto.L’ennesima ridicola dimostrazione l’hanno data in questi giorni, sollevando un vespaio di polemiche e sconcerto di tutti medici della BAT, con la decisione di spostare l’ufficio personale della Direzione Sanitaria dalla sede di Andria all’ospedale di Barletta. Immediate le proteste. In primo luogo quelle dei medici del distretto di Andria che non erano assolutamente al corrente della decisione appresa tramite i media. Mi associo alla protesta del medici perché questa decisione presa dal Direttore Generale Rocco Canosa in comune accordo con Vendola e Tedesco non fa altro che mettere ancor più in evidenza lo stato confusionale della sanità pugliese dove avvengono spostamenti senza che ce ne sia alcun bisogno, solo per accontentare chissà chi e causando problemi e disagi a chi opera nell’ambiente sanitario e soprattutto per la popolazione che viene sballottata da un ufficio all’altro di due diversi comuni con le difficoltà che tutti possono comprendere.
Malasanità- La Giunta continua a balbettare Marzo 11, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, inefficienze sanitarie.add a comment
Non trova pace la vertenza che contrappone i lavoratori del Miulli alla Regione Puglia ed all’Ente che gestisce il nosocomio di Acquaviva delle Fonti.
L’ultima forza di protesta portata avanti alcuni giorni fa da oltre 300 lavoratori è stata un sit-in pacifico davanti all’ospedale a termine di un’Assemblea Generale proclamata da tutte le organizzazioni sindacali generali e di categoria.
I lavoratori chiedono a gran voce che i lori sacrosanti diritti siano rispettati da un governo regionale che vuole scaricare tutte le responsabilità sull’Ente ospedale evitando in tutti modi di assumersi i propri impegni istituzionali.
In questo modo gli unici a rimetterci da questa disastrosa situazione economica saranno i lavoratori e soprattutto i pazienti del Miulli, ma sappiamo benissimo che a Vendola e Tedesco, i quali sono stati informati della protesta, ma hanno pensato bene di infischiarsene delle istanze sottoposte dagli scioperanti, facendo finta di niente. Perché niente importa alla giunta della sanità pugliese. Per la sinistra al governo locale tutto può continuare ad andare a rotoli, l’importante è che la loro ingordigia sia ben appagata dai posti di potere che ricoprono. E fa niente se la gente in Puglia muore per la cattiva sanità e se gli stessi operatori sanitari scioperano per salvaguardare il posto di lavoro e, ancora prima, per garantire ai malati le giuste e dovute cure.
La malasanità in Italia è diventata una vera e propria emergenza. E alle emergenze si risponde con la legalità, la trasparenza, la responsabilità e urgenti misure di sostegno. Mentre la giunta continua a balbettare.
INCIDENTE MOLFETTA – IL QUINTO UOMO MUORE PER MALASANITA’ Marzo 11, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie.Tags: asl, malasanità, Michele Tasca, Molfetta, Puglia, tac
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Molfetta in questi giorni è stata al centro dell’attenzione dei mass media per la tragica morte sul lavoro di 5 persone.
È una vicenda che conosciamo e ci ha lasciato profondamente stupiti ed angosciati. Le morti bianche, le morti sul lavoro sono inconcepibili in una nazione civile come la nostra Italia e troppo tardi il governo si è deciso ad approntare un decreto in materia.
In Puglia si va oltre: a questa emergenza si somma anche la cattiva gestione delle strutture sanitarie provocando un mix altamente pericoloso che nella vicenda molfettese ha probabilmente provocato la morte del giovane Michele Tasca.
Michele all’inizio era riuscito a sopravvivere alla tragedia della Truck Center, ma laddove non era riuscito l’acido solforico ci ha pensato la malasanità pugliese responsabile della morte del giovane diciannovenne.
Infatti il ragazzo prima di essere ricoverato in rianimazione a Monopoli (a quasi 100 km di distanza da Molfetta!!!!). Prima di trovare posto nel nosocomio a sud di Bari Michele è stato protagonista e vittima di sballottamenti tra i vari ospedali della provincia barese a causa di TAC non funzionanti (Molfetta), reparti di rianimazione che lo hanno rifiutato perché saturi nei posti letto o adorittura perché di altre ASL (Terlizzi, Bisceglie, Trani e Barletta) strutture ospedaliere inadeguate e tutto in un territorio ad alta densità di abitanti. In poche parole Michele è stato vittima della sanità pugliese, vittima di chi in questi ultimi anni ha solo pensato a sistemare parenti, amici, compagni di partito, a sperperare denaro pubblico a destra ed a manca, a causare buchi di bilancio nel settore sanitario, lasciando in balia delle onde gli ospedali, i medici, fregandosene altamente della salute dei pugliesi.
Persone responsabili avrebbero ammesso il loro fallimento e si sarebbero fatte da parte, mentre la Giunta regionale continua ad occupare le poltrone in attesa che la Procura di Trani faccia piena luce sull’accaduto.
Ora mi sento di esprimere il mio sentito cordoglio ai parenti delle vittime, alle mogli rimaste senza marito, ai figli resi orfani del loro padre ed ai genitori ai quali è stato tolto un figlio. Anche loro sono vittime di questa tragedia e la comunità pugliese con noi politici soprattutto a dare l’esempio e non solo dobbiamo sostenere, aiutare queste famiglie in tutti i modi.
Malasanità Puglia Febbraio 20, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, interventi sanitari, malasanità.Tags: assessore Tedesco, Castellaneta, disservizi, malasanità, Puglia, Taranto, Vendola
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La primavera pugliese è stata una vera illusione, che ora genera disillusione, scontento, e in taluni casi rabbia. I disastri della Giunta Vendola non risparmiano neanche la Provincia di Taranto. Al centro della polemica, sempre la questione sanitaria. Secondo un sondaggio effettuato dai giornali locali, i tarantini sono del tutto insoddisfatti dell’Azienda Sanitaria locale TA/1, soprattutto per le liste d’attesa. Dall’agoaspirato ai noduli tiroidei fino ai più banali controlli alla vista, sono numerose le segnalazioni che denunciano l’intasamento e la chiusura totale delle liste d’attesa in alcuni settori di visite specialistiche. Una situazione drammatica che colpisce in maniera tangibile soprattutto coloro che, per vari motivi, non possono rivolgersi a strutture private. Una disorganicità che dipende per larga parte dalla scarsa professionalità e sensibilità delle persone chiamte dal Presidente Vendola ad occuparsi del servizio sanitario regionale. La Giunta ha messo in cantiere tanti progetti, ma la praticità di queste realizzazioni si è rivelata deludente a causa del lassismo di un’amministrazione sempre meno motivata nel sostenere i cittadini. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico! Oggi Taranto torna al centro delle polemiche. Eppure non è passato tanto dalle morti di Castellaneta e da quando al direttore generale dell’Asl, Marco Urago, di area Ds, venne revocato il mandato dal Presidente regionale Nichi Vendola; la stessa persona che gli aveva affidato l’incarico. Non da meno lo scandalo del conflitto di interessi, su cui la Giunta Vendola ha sempre stentato nel dare risposte. Perché l’Assessore Tedesco, che in quanto a conflitti d’interessi sanitari è un campione, non risponde a questi interrogativi, invece di pensare alle varie ed inutili costituenti socialiste? Il servizio sanitario è tra le priorità che una pubblica amministrazione deve garantire. In Puglia non si parla solo di inefficenza, ma addirittura di abbandono. Se non si è in grado di frenare questi fattori che stanno logorando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche il benessere di ognuno di noi, allora meglio gettare la spugna. La sanità pugliese è allo sfascio perché mancano capacità manageriali per gestirla, ma soprattutto perché i governanti locali non dispongono delle sensibilità per cogliere bisogni e problematiche sociali. Taranto è solo la punta dell’iceberg. La vera catastrofe è una giunta rossa che ha tinto di rosso anche i conti sanitari.
Salviamo il Miulli Febbraio 18, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, inefficienze sanitarie, malasanità.Tags: Acquaviva delle Fonti, Carlucci, inefficienze, intervento, malasanità, Miulli, Puglia, Vendola
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Mi associo con solidarietà alla protesta che la CGIL Funzione Pubblica porta avanti nei confronti del Presidente Vendola in merito lo stato di disagio in cui versano gli operatori dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Oramai, le proteste contro la Presidenza della Regione stanno coinvolgendo chiunque. Segnale che la sinistra non solo malgoverna, ma perde consensi anche tra i loro fedeli supporters. E’ già passato un anno dallo scoppio della protesta al Miulli, e ad oggi, a causa dell’immobilismo della Giunta Vendola, non si nota alcun segnale di distensione o miglioramento. Pian piano, tutte le strutture sanitarie pugliesi, chi per un problema, chi per altro, sono sempre più esposte a critiche e inattività. E’ ora di gridare allo scandalo. Lo scandalo di degrado della sanità vendoliana, forte dei suoi doppipesismi, comportamenti omissivi, e – dulcis in fundo –favoritismi. La Puglia è totalmente scontenta Tutti, senza nessuna distinzione dai pazienti, ai medici agli operatori di ogni classe settore e livello! E questa l’uguaglianza di trattamento che Vendola assicurava ai pugliesi durante la sua demagogica campagna elettorale? Un livellamento della Puglia…, ma verso il basso.
La situazione di Trani Febbraio 14, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, Trani, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, malasanità.add a comment
COMUNICATO STAMPARoma, mercoledì 13 febbraio 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI) OSPEDALE DI TRANI: CARDIOLOGIA IN PROFONDA CRISI Pochi giorni fa, abbiamo ricevuto una lettera del Sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, indirizzata al Direttore Generale della BAT Dott. Rocco Canosa, in cui si denunciava l’ennesimo esempio di cattiva gestione della sanità regionale da parte della Giunta Vendola. Come denuncia lo stesso Sindaco, dalla fine dello scorso gennaio, l’ospedale tranese ha subito la mancata sostituzione di uno dei cardiologi dell’ospedale (trasferitosi a Barletta), la cui pianta organica, di per sè abbastanza risicata, mette ulteriormente in pericolo la funzionalità e la sopravvivenza stessa del reparto. Mi associo al grido di alalrme della città, pur essendo conscia che la Giunta Vendola ed il Direttore Generale della ASL resteranno sordi di fronte d ogni richiesta di motivazione e riparazione. D’altronde cosa ci si può aspettare da un Presidente che in meno di tre anni è riuscito nell’unica impresa di portare al collasso il bilancio della sanità con migliaia di euro di debiti? Cosa ci si può aspettare da chi per cercare di ripianare il deficit della sanità aumenta tutte le tasse possibili ed immaginabili invece di farsi assegnare dei fondi previsti dal Governo Prodi (per fortuna defunto) della sua stessa parte politica? Ci si può aspettare solo il peggio ed è quello che sta emergendo. Oppure un miracolo…LE DIMISSIONI!!!!!!! Di seguito è riportata la lettera inviata dal Sindaco Tarantini al Direttore Genarale«E’ notizia di questi giorni l’avvenuta mancata sostituzione di uno dei cardiologi dell’ospedale di Trani trasferito a Barletta.
La mancanza di uno dei cardiologi su una pianta organica di per sè abbastanza risicata, mette in pericolo la funzionalità e la sopravvivenza stessa del reparto di cardiologia, peraltro di 5 posti letto di degenza.
La invito pertanto a voler con sollecitudine provvedere al ripristino della situazione quo ante.»
Interventi Vendola Febbraio 6, 2008
Posted by gcarlucci in Foggia, Puglia, malasanità.Tags: asl, Puglia, sanità, Vendola
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RICHIESTA AL GOVERNO Fondi per la sanità, Vendola vuole nuovi criteri |
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BARI – Nichi Vendola intende chiedere al governo centrale la modifica dei criteri con cui il Fondo sanitario nazionale viene ripartito tra le Regioni. L’annuncio, quasi un inciso, è arrivato nel corso della riunione con cui i consiglieri e i segretari di centrosinistra hanno dato il via libera al nuovo Piano regionale della salute. Il governatore, concludendo il vertice dopo diverse ore di dibattito, ha richiamato un recente studio dell’Istat sul rapporto tra contesto socio economico e diffusione delle malattie. La morbilità, ha spiegato, cresce dove sono più cattive le condizioni economiche. Come dire, che più si è poveri più è alto il rischio di ammalarsi. L’attuale sistema di riparto del Fondo sanitario, invece, non tiene conto dei fattori economici. |
SANITA’: VENDOLA A FOGGIA,MOLTO DA GUARIRE IN SANITA’ PUGLIA |
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(ANSA) – FOGGIA, 20 APR – ‘C’e’ molto da guarire nella sanita’ pugliese, soprattutto da procedere speditamente alla ricostruzione di tutti i presidi territoriali della salute’. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Il presidente della Regione Puglia, intervenendo a Foggia alla cerimonia per i dieci anni di vita dell’azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti. nell’ambito della cerimonia e’ stata anche posta la prima pietra del nuovo blocco e del corpo H del’ospedale. |
SANITA’: VENDOLA, PRECARIATO REGALO SPECIALE CENTRODESTRA |
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(ANSA) – FOGGIA, 20 APR – ‘Ci sono precari del 118, del mondo dell’ausiliariato, ci sono i precari medici, precari sulle ambulanze. Il precariato e’ il piu’ grande regalo che il centro destra ha fatto all’Italia ed e’ un regalo speciale che ha fatto alla Puglia’. Lo ha detto a Foggia il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. |
SANITA’: PUGLIA;VENDOLA, BUONI RISULTATI DA ACCORPAMENTO ASL |
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ANSA) – FOGGIA, 20 APR – ‘Credo che l’accorpamento stia dando risultati in termini di razionalizzazione del sistema, a Foggia come in tutta la Puglia’. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in relazione all’accorpamento delle asl. Con tale decisione – ha aggiunto – c’e’ ‘la possibilita’ per il decisore politico di avere un maggiore controllo sulla spesa sanitaria e poter far vincere meglio una linea di programmazione e di omogeneizzazione delle risposte’. (ANSA
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Ospedale Trani:manca il personale Febbraio 6, 2008
Posted by gcarlucci in Puglia, Trani, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, malasanità, medici e politici in protesta.Tags: carenza, disservizio, medici, protesta, sanità
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Corriere del Mezzogiorno – BARI - |
Ospedale di Trani, manca il personale Destra e sinistra attaccano la Regione |
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Cioce ( Psdi) e Laurora ( Fi) protestano. Tedesco: « Assunzioni entro giugno » TRANI — E’ di nuovo allarme a Trani sulla questione dell’ospedale San Nicola Pellegrino: quest’estate per mancanza di personale la direzione ridurrà presto una cinquantina di posti letto tra i vari reparti, mentre la Ginecologia Ostetricia promessa dal governo Vendola tarda ad essere ripristinata e l’Ematologia sarà ridotta a servizio ambulatoriale. La protesta è decisamente bipartisan e il dito è naturalmente puntato contro il governo regionale guidato da Nichi Vendola, che però attraverso l’assessore alla Sanità rassicura i tranesi su una cosa: « Entro ottobre si tornerà a nascere a Trani » . LE RICHIESTE Dopo il primo cittadino di Trani, Giuseppe Tarantini, che ha chiesto una revisione delle regole espresse dalla delibera regionale in materia di attivazioni e disattivazioni di reparti, adesso sono i consiglieri regionali del territorio ad intervenire. Ai vertici regionali, ciascuno con una propria interrogazione, si sono rivolti sia Carlo Laurora ( Forza Italia) che Beppe Cioce ( Psdi). « Questo governo regionale dice Laurora non ha dato seguito al processo di rimodu lazione del piano di riordino ospedaliero, non ha ancora provveduto alla riapertura del reparto di Ginecologia, ci ha scippato Ematologia. E, adesso, per completare l’opera, assiste passivamente alla polverizzazione del nostro ospedale nonostante vi sia una delibera, la numero 292 di giunta regionale, che avrebbe dovuto prevedere la riapertura e il potenziamento dei reparti anche a Trani. La situazione rimarca il consigliere di opposizione del nostro stabilimento è gravissima. All’interno della struttura, così come in città, si percepisce un clima di smobilitazione e di preoccupante smarrimento del quale il governo Vendola deve ritenersi assolutamente responsabi le » . Cioce chiede di ripristinare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità dei reparti. |
I medici processano la sanità di Vendola « Riorganizzazione governata dal caos » |
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Documento sottoscritto da tutte le principali sigle sindacali dei camici bianchi Tedesco non replica, ma invoca « un patto di civiltà per ripristinare il confronto » BARI — La prevenzione segna il passo. L’assistenza territoriale è inadeguata. La riorganizzazione ospedaliera « è governata dal caos » . Soprattutto manca il confronto della politica con la classe medica. I camici bianchi, con una lettera aperta al governatore Vendola, mettono sotto processo la politica sanitaria della giunta. |
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Ospedale: il sindaco Tarantini scrive alla Regione e alla Asl BA/2 |
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«La riduzione di posti letto sta arrecando grande disagio alla città» Il sindaco di Trani, dott. Giuseppe Tarantini, ha inviato una nota al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore regionale alla sanità e al direttore generale della Ausl BA/2 sulla situazione dell’ospedale tranese: «Illustrissimi, la riduzione dei posti letto determinata dalla Direzione Sanitaria il nosocomio di Trani, città che ad oggi conta poco meno di 55 mila abitanti, sta arrecando grande disagio agli operatori e alla cittadinanza tutta. A fronte altresì delle emergenze per l’imminente stagione estiva, in qualità di Sindaco di Trani sento il diritto-dovere di avviare ogni possibilità che miri alla riapertura di un dialogo propositivo che riveda le regole espresse dalla delibera regionale in materia di attivazioni e disattivazioni, in funzione e al fine, di garantire maggiore sicurezza e sviluppo per la città. Fiducioso nella Vostra sensibilità rivolgo alle SS. LL. richiesta di incontro, da ritenersi urgente ed improcrastinabile.»
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I primari: basta firmato un patto ; “Paghiamo scelte di altri” |
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Un patto per migliorare la sanità tarantina. E per chiedere di essere interpellati sulle decisioni che i medici poi scontano sulla loro pelle. È il patto sottoscritto da trentatré primari su trentasei in servizio nei due ospedali di Taranto, il Ss. Annunziata ed il Moscati. Nel documento i camici che guidano le strutture ospedaliere hanno focalizzato le criticità dei reparti. Ma i primari hanno stigmatizzato anche la tendenza ad escluderli dalle decisioni sulla sanità, lasciate ad appannaggio di chi amministra le aziende. Il documento è stato anticipato in una riunione tenuta venerdì con il commissario Carlo Sessa, che ha sostituito Marco Urago silurato dal presidente Vendola dopo la tragedia dell´Utic di Castellaneta. L´iniziativa dei primari sarà al centro di un nuovo incontro con il commissario, fissato per mercoledì. Intanto due episodi hanno scosso la sanità ionica. Sette medici sono indagati per la morte di una donna ricoverata al SS. Annunziata. Ieri l´autopsia dopo la denuncia dei familiari. Un paziente, invece, ha picchiato i sanitari che lo avevano medicato al Moscati. L´uomo ha colpito due medici, tre infermieri ed un vigilante. Poi si è scagliato contro i poliziotti che lo hanno arrestato. Ora è piantonato. |
Ospedale, la sinistra tranese scrive al presidente Vendola |
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«Con profonda amarezza constatiamo la chiusura di 40 posti letto» Pubblichiamo un telegramma inviato dal Centrosinistra di Trani al Presidente Vendola ed all’Ass.re Alberto Tedesco circa i tagli all’ospedale di Trani: «Con profonda amarezza constatiamo che, con assoluta insensibilità, tecnico politica, la stessa che ha contraddistinto due anni di amministrazione di centrosinistra della BAT, oggi, a fronte delle promesse aperture di nuovi reparti, assistiamo alla chiusura di 40 posti letto nell’ospedale di Trani, dovuta esclusivamente ad incapacità amministrativa o peggio a cinica volontà di chiusura, da parte della direzione generale della BAT 1. Ci attendiamo dai livelli politici regionali un pronto intervento, con atti amministrativi concreti.» Le segreterie politiche de La Margherita, Democratici di Sinistra, I Socialisti Uniti, Primavera in Movimento.
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Sanità: via al piano entro l’estate, protestano i precari. A Bari centro per i barboni |
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BARI — «Prima dell’estate si potrebbe dare il via libera definitivo al Piano della Salute». L’assessore alla Sanità Alberto Tedesco è ottimista dopo aver concluso la tre giorni riservata all’audizione di tutti i direttori generali delle Asl (con il governatore Nichi Vendola e l’assessore Francesco Saponaro ieri ha ascoltato i manager delle Asl di Foggia, Lecce, Brindisi e degli Ospedali riuniti). Il Piano della salute affida ai direttori generali la distribuzione dei posti letto, reparto per reparto. «Le valutazioni che abbiamo ascoltato – riferisce Tedesco – sono ottimistiche al riguardo. A Foggia, Lecce e Brindisi i direttori hanno cominciato a confrontarsi con gli operatori sanitari sulle prime ipotesi di riorganizzazione ospedaliera ». Restano le criticità: la carenza di apparecchiature a Brindisi, o la carenza di personale a Lecce. Ma il tema è comune a tutta la Puglia: ieri a Bari hanno protestato i precari che da tempo attendono la stabilizzazione. Gli Ospedali riuniti di Foggia, da parte loro, hanno avviato il lavoro di «semplificazione e accorpamento dei doppioni». Tutti i manager hanno assicurato di stare lavorando al contenimento della spesa. Tema sul quale è impegnata anche la struttura tecnica allestita al riguardo dall’assessore Saponaro. Il quale, nei prossimi giorni, potrebbe visitare le Asl e singolarmente prendere visione dei problemi di carattere finanziario. |
Sanità: via al piano entro l’estate, protestano i precari. A Bari centro per i barboni |
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BARI — «Prima dell’estate si potrebbe dare il via libera definitivo al Piano della Salute». L’assessore alla Sanità Alberto Tedesco è ottimista dopo aver concluso la tre giorni riservata all’audizione di tutti i direttori generali delle Asl (con il governatore Nichi Vendola e l’assessore Francesco Saponaro ieri ha ascoltato i manager delle Asl di Foggia, Lecce, Brindisi e degli Ospedali riuniti). Il Piano della salute affida ai direttori generali la distribuzione dei posti letto, reparto per reparto. «Le valutazioni che abbiamo ascoltato – riferisce Tedesco – sono ottimistiche al riguardo. A Foggia, Lecce e Brindisi i direttori hanno cominciato a confrontarsi con gli operatori sanitari sulle prime ipotesi di riorganizzazione ospedaliera ». Restano le criticità: la carenza di apparecchiature a Brindisi, o la carenza di personale a Lecce. Ma il tema è comune a tutta la Puglia: ieri a Bari hanno protestato i precari che da tempo attendono la stabilizzazione. Gli Ospedali riuniti di Foggia, da parte loro, hanno avviato il lavoro di «semplificazione e accorpamento dei doppioni». Tutti i manager hanno assicurato di stare lavorando al contenimento della spesa. Tema sul quale è impegnata anche la struttura tecnica allestita al riguardo dall’assessore Saponaro. Il quale, nei prossimi giorni, potrebbe visitare le Asl e singolarmente prendere visione dei problemi di carattere finanziario. |
Minacciano di non garantire il servizio « Siamo troppo pochi » Medici di guardia sul piede di guerra |
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FOGGIA – Secondo la legge dovrebbero essere 32 per ogni turno e, invece, ne sono soltanto 4 e da oggi non hanno neanche più l’autista per il mezzo di servizio. E’ la situazione della Guardia Medica di Foggia i cui medici hanno anche intentato un’azione legale con l’Asl anche per tutelarsi da eventuali danni arrecati alla popolazione per l’inefficienza del servizio. |
Sanità Foggia Febbraio 6, 2008
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La nuova Asl nasce con 42 milioni di debiti |
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Sotto accusa la spesa farmaceutica, le forniture sanitarie, e la mobilità dei pazienti verso altre strutture FOGGIA — La gestione poco oculata delle ex aziende sanitarie locali della provincia di Foggia dal 2000 al 2005 ha determinato perdite ingenti tali da far sì che oggi la Asl unica avvia la sua attività con una situazione finanziaria pesantemente in rosso. A fronte di un attivo complessivo di 344 milioni di euro, le perdite consolidate, dunque le voci in rosso, ammontano a 386 milioni di euro. E’ quanto emerso ieri mattina nel corso della conferenza stampa tenuta dal commissario della Asl Donato Troiano e dallo staff di collaboratori chiamati a ridisegnare e riorganizzare l’azienda dopo l’accorpamento stabilito dalla Regione cinque mesi fa. |
La Puglia nega il vaccino alle giovani pugliesi Febbraio 6, 2008
Posted by gcarlucci in Puglia, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, malasanità.Tags: giovani, malasanità, papilloma virus, vaccino HPV, Veronesi
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LA PUGLIA NEGA IL VACCINO ALLE GIOVANI PUGLIESI: |
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Lombardia, Veneto, Basilicata, solo per citare alcune regioni, già offrono il vaccino gratuitamente alle quattro fasce di età indicate dal Ministero; solo la Puglia non rende pubblica la gratuità del farmaco, mettendo a riscio le giovani ragazze pugliesi. |
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Arrivare in 5 anni al 95% di copertura vaccinale per le giovanissime, prima del primo rapporto sessuale, così da eliminare il ciclo di diffusione del virus porterebbe a ridurre drasticamente il cancro al collo dell’utero che in Italia conta 3000 nuovi casi e 1200 decessi ogni anno. Gli esperti discutono dei risultati attesi in un incontro aperto al pubblico presso l’Istituto Regina Elena di Roma dove recentemente si è svolta la Tavola Rotonda “Pareri a confronto in tema di vaccino HPV”. Parola d’ordine per raggiungere questi obiettivi è sinergia di tutti gli operatori sanitari coinvolti: da un lato i ginecologi, che dovranno invitare le madri a vaccinare le proprie figlie, dall’altro il medico di famiglia e il pediatra. Oltre il 90% dei medici di medicina generale in recenti indagini ha manifestato il proprio interesse a formarsi e dare informazione sul vaccino e in alcune regioni corsi di formazione sono iniziati o in fase d’organizzazione, rileva Paola Chiara, coordinatore formazione FIMMG. Ma anche i pediatri, soprattutto a fronte di dati che dicono che l’età del primo rapporto sessuale continua a scendere, devono fare la loro parte, aggiunge Marzia Duse del Dipartimento Pediatria Università La Sapienza di Roma. Fondamentale sarà inoltre continuare lo screening con il pap-test che oggi copre circa il 75% della popolazione a rischio ma con buchi a Sud. In una prima fase questo farà salire i costi della prevenzione ma darà benefici e risparmi già a breve termine (riduzione di esami diagnostici e lesioni precancerose) e sarà un modo per misurare la protezione offerta dal vaccino. Fra alcuni anni vedremo una riduzione del cancro, conclude il direttore scientifico IRE Paola Muti, secondo gli studi mondiali ci si aspetta un crollo del 40-80%. Il vaccino quadrivalente contro il papillomavirus, oltre a diminuire il rischio di tumore al collo dell’utero, può prevenire altri tumori della sfera femminile. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla versione on-line della rivista Lancet, secondo cui le lesioni precancerose diminuiscono del 100%. La ricerca ha raccolto i risultati di tre studi precedenti, che hanno coinvolto 18mila donne tra i 16 e i 26 anni. “La prevenzione di queste lesioni – spiega Elmar Joura dell’università di Vienna – abbassa il rischio di sviluppare un cancro della vulva o della vagina e riduce la necessità di ricorrere ad interventi chirurgici. Per questo, ci si attende che la vaccinazione possa ridurre enormemente la morbilità, la mortalità e i costi di salute pubblica associati al cancro del collo dell’utero ma anche quelli dovuti al trattamento di queste due patologie”. I vaccini salvano tre milioni di vite l’anno in tutto il mondo e svolgono un ruolo essenziale nella protezione contro le malattie, nella diminuzione della mortalità infantile e nell’aumento della speranza e della qualità di vita. I vaccini, elementi essenziali della sanità pubblica, sono indispensabili nella prevenzione delle malattie infettive; il loro campo d’applicazione si estende oggi a nuove sfide, quali l’invecchiamento della popolazione, il terrorismo biologico o la resistenza agli antibiotici. Infatti, oltre 400 nuovi vaccini sono attualmente in corso di sviluppo in tutto il mondo per proteggere gli individui dalle malattie infettive per le quali non esiste ancora una prevenzione efficace o dagli effetti che tali malattie possono comportare. In tale contesto, la conoscenza dei vaccini è un punto essenziale. |
Deficit sanitario pugliese Febbraio 6, 2008
Posted by gcarlucci in Puglia, inefficienze sanitarie, malasanità.add a comment
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Corriere del Mezzogiorno – BARI -
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Diffida sul deficit nella sanità Prodi: Vendola è commissario |
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Diffida sul deficit nella sanità Prodi: Vendola è commissario |
CONTI DELLASANITÀ Scontro con il Polo. Al governo il piano di risanamento |
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BARI – Da una parte i numeri, dall’altro lo scontro politico. La Puglia si prepara a rispondere alla diffida del governo sul disavanzo sanitario 2006: 290 milioni di ” rosso” secondo il comitato di monitoraggio governo Regioni; 168 secondo i calcoli della Regione. In un caso o nell’altro, la giunta dovrà predisporre un nuovo piano di rientro ( dopo il primo non accolto nelle settimane passate dal comitato). In caso contrario, scatterebbbe l’aumento automatico di Irpef e Irap. Ieri pomeriggio si sono incontrati gli assessori Alberto Tedesco ( Salute) e Francesco Saponaro ( Bilancio) per mettere a punto la strategia pugliese. Se necessario, è stato concordato, il contributo del bilancio autonomo al deficit sarà di 90 95 milioni, invece degli 80 previsti. |
Deficit: in vendita i terreni delle Asl. Il Polo attacca: « Rischio crack » |
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BARI — Forse la cartolarizzazione, oppure la vendita centralizzata con un bando, o anche l’ipotesi che ciascuna Asl provveda per sè. Per risanare il deficit sanitario 2006, la giunta regionale ha preventivato la vendita di terreni ed edifici ( non strategici) di proprietà delle Asl. Si tratta di uno degli aspetti più complessi della manovra messa in atto per recuperare i 207 milioni che mancano. |
Tedesco: il deficit scende ancora. Ma l’opposizione accusa |
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BARI — C’è il via libera dei capigruppo di maggioranza alla manovra della giunta regionale per colmare il deficit sanitario 2006. Ma c’è anche un’aspra polemica con l’opposizione. I conti sono noti da giorni e lunedì la giunta vi ha apposto il sigillo. Occorrerà la legge di variazione al bilancio per pareggiare il disavanzo. |
SANITA’:PALESE(FI),ALLA CAMERA SMENTITI CONTI GIUNTA VENDOLA |
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(ANSA) – BARI, 15 GIU – Sul deficit sanita’ della Regione Puglia sono stati ’smentiti i conti della giunta Vendola’: lo sostiene il capogruppo di Fi alla Regione Puglia, Rocco Palese, che ha presentato sull’ argomento una interrogazione. |
Lo sfascio:la Turco deve rispondere Febbraio 6, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, malasanità.Tags: interventi, malasanità, On.Carlucci, Puglia, Turco
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(ANSA) – BARI, 8 FEB – ‘Inoltre – conclude l’on.Carlucci – nonostante la Puglia abbia un rapporto infermieri/abitanti inferiore a quello italiano, che peraltro e’ inferiore a quello europeo (5,4 infermieri/abitanti, rispetto al 6,9 comunitario) si continuano a rimandare di mese in mese i concorsi per l’assunzione di nuovi infermieri, mentre si prevede di non rinnovare il contratto in scadenza agli infermieri precari: sono 400 nel solo ospedale Fazzi di Lecce ed andranno a casa il 30 giugno’.(ANSA). |