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Malasanità Puglia:approfondimenti Luglio 14, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, interventi sanitari, malasanità.
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Da oltre una settimana a Ruvo è impossibile prenotare una visita specialistica o pagare una visita ambulatoriale e, quindi, si rischia di perdere l’appuntamento fissato mesi prima, a causa dei sistemi informatici bloccati. Molte persone si sono dovute recare a Corato per poter prenotare o pagare visite ambulatoriali naturalmente sostenendo altre spese. Nessuno parla di questo problema, intanto il disagio è per tutta la città di Ruvo in quanto nemmeno i sistemi informatici nelle farmacie sono disponibili. Ora riflettiamo su questo una persona anziana o malata può andare a Corato per una prenotazione?certo che no! Purtroppo questo stesso problema lo ha avuto due settimane fa anche il sistema informatico del CUP    di corato. Da chi dipende? A chi dobbiamo rifarci? E soprattutto chi ci rappresenta perché non fa niente per cercare di capire e risolvere il problema? Quando si parla di malasanità non ci riferiamo solo ai disagi che vengono procurati da manutenzioni inesistenti o da lunghi periodi d’attesa o dalle morti “accidentali” causate dai medici. Quando parliamo di malasanità dobbiamo anche tener conto le conseguenze che questi gesti sbagliati provocano nei pazienti e, nelle famiglie dei pazienti, che per errori di altri non ce la fanno. Prendiamo due casi in esame una donna di Terlizzi operata per ben 4 volte a causa di diagnosi sbagliate finita in rianimazione e morta dopo pochi giorni ed una ragazza di 14 anni di Taranto che doveva essere sottoposta ad un semplice intervento “di ascesso mandibolare” nel reparto di Otorinolaringoiatra, morta di arresto cardiaco poco prima di entrare in sala operatoria. Purtroppo questi errori sono dovuti alla poca attenzione da parte dei medici? D’accordo che tutti possiamo sbagliare ma può capitare una tantum e non di continuo come sta capitando. La causa sono i pochi controlli che vengono fatti per fare una diagnosi? O la superficialità con cui si fanno? O addirittura la poca esperienza dei medici? O ancora la superficialità nei medici nei confronti dei pazienti sottoposti a questi esami? Questo purtroppo non lo sapremo mai! L’unica cosa certa è che una ragazza di 14 anni nel pieno della sua giovinezza, per un banale destino o per un errore medico, ha  perso la vita! Che vita avranno ora i genitori? Accetterà mai la famiglia della signora di Terlizzi, ricoverata inizialmente per una semplice bronchite e morta dopo una serie di interventi, la sua morte? Tutti dovremmo fermarci e riflettere su cosa va cambiato nel sistema della sanità regionale, purtroppo negli ultimi mesi nella nostra regione i casi di morte dei pazienti sono in aumento ma, evidentemente, i politici regionali di centro sinistra che ci amministrano (male!) non si soffermano su questa situazione e non tentano di risolverla. Il presidente Vendola e la sua giunta, dopo aver promesso una sanità migliore,dopo aver ridotto la sanità della nostra Regione a livelli che non si registravano da anni; hanno predisposto il nuovo PIANO SANITARIO REGIONALE. Il piano prevede grossi disagi al sistema ospedaliero e propone una serie di obiettivi irraggiungibili senza offrire alcuna garanzia sulle reali possibilità  finanziarie che ne permettano il raggiungimento. Nei prossimi giorni La Commissione Sanità esaminerà  il Piano nei prossimi giorni, prima che se ne occupi il Consiglio regionale. Naturalmente, dicono, sono pronti ad ascoltare eventuali obiezioni, consigli, variazioni sia dagli enti competenti sia dai cittadini… ovviamente nessuno ascolterà! Ospedale BONOMO di Andria Si torna a parlare di ascensori in tilt al Bonomo di Andria, o meglio si torna a trattare l’argomento, visto che gli ascensori, a quanto pare non sono stati ancora riparati. Questa è una realtà che va avanti, ormai, da mesi. Bisogna aspettare minuti interminabili per poter raggiungere i reparti e questo non succede solo per gli ascensori, così chiamati, per i visitatori ma bensì per tutti! Eh già purtroppo nell’ospedale andriese ci sono solo cinque ascensori tutti esterni ai reparti. Non c’è differenza tra gli ascensori per le urgenze, come c’erano una volta, in ogni reparto c’era un ascensore e fuori dai reparti due per i visitatori e altri due per il personale medico a cui si accedeva solo con la chiave. Ora ci sono, ancora i due ascensori del personale ma li usano solo ed esclusivamente i possessori delle chiavi, quelli interni sono ancora bloccati e tre dei cinque fuori uso! Si è assistito, quindi, a blocchi totali di ascensori, senza nessuna intenzione di ripristinarli, come quello che dall’esterno sul retro dell’ospedale conduce alla Pediatria e alla Rianimazione (murato)!!! Purtroppo non si riesce a capire che si gioca con le vite umane; se arriva un infartuato che possibilità ha di sopravvivere se non è possibile giungere al reparto di terapia intensiva?! bisognerebbe inviarlo ad altre strutture!! Quindi aspettare di trovare un posto libero… ma quanto tempo può aspettare un infartuato? Dopo tutti i tagli che il nostro caro presidente Vendola ha effettuato negli ospedali, può un infartuato o un ictus aspettare il tempo di trovare questo benedetto posto libero? Questi sono i problemi più seri ed importanti da risolvere Presidente Vendola!

 

Il problema delle lunghe liste d’attesa sta affliggendo tutti.

Purtroppo i dati sono desolanti, per quanto riguarda il policlinico di bari e, precisamente, per quanto riguarda gli esami relativi alla cardiologia, quindi elettrocardiogramma, eco-cardiografia, i tempi variano dai sei, sette mesi o anche all’anno addirittura!

Per esempio per un ecocardiogramma se ne parla tra febbraio- aprile 2009.

Purtroppo questo è un problema che non riguarda solo il policlinico di Bari ma un po’ tutta la Puglia, anche ad Andria,ad esempio, per un’ecografia ai tronchi sovraortici bisogna aspettare sei – sette mesi.

Questa situazione riguarda cardiologia e non solo. Infatti nel nosocomio andriese per una radiografia ai polmoni l’attesa è di 4 mesi!

I cittadini sono stanchi! Sono stanchi per queste lunghe liste d’attesa, queste purtroppo costringono, in un certo senso, a rivolgersi privatamente, ma i costi sono elevatissimi e purtroppo non tutti possono permetterselo!

Chi ha già dei problemi di cuore e deve effettuare dei controlli come fa?

Arriverà dopo un anno a fare questi esami?!

Perché deve pagare un cittadino la scarsa gestione sanitaria?

Purtroppo ogni giorno ci sono reclami, denunce ma la Regione fa finta di non sentire!!

 

 

 

 

La Giunta Regionale sta decidendo un ridimensionamento della struttura ospedaliera dell’ospedale di Bitonto .

Il Piano Sanitario ha ridisegnato la mappa ospedaliera pugliese e, nel contempo, dovrebbe prevedere anche la costruzione di un nosocomio che andasse in soccorso degli ospedali che diverranno grandi poliambulatori. Che, è doveroso ricordare, non sono aperti tutti i giorni e, di conseguenza, sono consultabili previa prenotazione.

Purtroppo notizie di questo genere se ne leggono tutti i giorni! Cosa aggiungere altro? Vogliono ridurre gli ospedali mentre i malati sono in aumento!

Un malato deve essere spedito in una città che non è la sua, non perché magari la struttura è migliore o i macchinari nuovi o cose, diciamo, relativamente positive, viene mandato da altre parti(quando il posto c’è ovviamente, altrimenti se ne torna a casa!) perché nella sua città è stato fatto un taglio netto negli ospedali! A dir poco ridicolo!

Presidente Vendola, Assessore Tedesco fate qualcosa! Se continuiamo così tra poco gli unici ospedali operativi rimarranno solo quattro quelli delle quattro Province e chi vivrà in un paese distante da una di queste province, ahimè, la sua vita verrà stroncata.