Malasanità- La Giunta continua a balbettare Marzo 11, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, inefficienze sanitarie.add a comment
Non trova pace la vertenza che contrappone i lavoratori del Miulli alla Regione Puglia ed all’Ente che gestisce il nosocomio di Acquaviva delle Fonti.
L’ultima forza di protesta portata avanti alcuni giorni fa da oltre 300 lavoratori è stata un sit-in pacifico davanti all’ospedale a termine di un’Assemblea Generale proclamata da tutte le organizzazioni sindacali generali e di categoria.
I lavoratori chiedono a gran voce che i lori sacrosanti diritti siano rispettati da un governo regionale che vuole scaricare tutte le responsabilità sull’Ente ospedale evitando in tutti modi di assumersi i propri impegni istituzionali.
In questo modo gli unici a rimetterci da questa disastrosa situazione economica saranno i lavoratori e soprattutto i pazienti del Miulli, ma sappiamo benissimo che a Vendola e Tedesco, i quali sono stati informati della protesta, ma hanno pensato bene di infischiarsene delle istanze sottoposte dagli scioperanti, facendo finta di niente. Perché niente importa alla giunta della sanità pugliese. Per la sinistra al governo locale tutto può continuare ad andare a rotoli, l’importante è che la loro ingordigia sia ben appagata dai posti di potere che ricoprono. E fa niente se la gente in Puglia muore per la cattiva sanità e se gli stessi operatori sanitari scioperano per salvaguardare il posto di lavoro e, ancora prima, per garantire ai malati le giuste e dovute cure.
La malasanità in Italia è diventata una vera e propria emergenza. E alle emergenze si risponde con la legalità, la trasparenza, la responsabilità e urgenti misure di sostegno. Mentre la giunta continua a balbettare.
INCIDENTE MOLFETTA – IL QUINTO UOMO MUORE PER MALASANITA’ Marzo 11, 2008
Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie.Tags: asl, malasanità, Michele Tasca, Molfetta, Puglia, tac
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Molfetta in questi giorni è stata al centro dell’attenzione dei mass media per la tragica morte sul lavoro di 5 persone.
È una vicenda che conosciamo e ci ha lasciato profondamente stupiti ed angosciati. Le morti bianche, le morti sul lavoro sono inconcepibili in una nazione civile come la nostra Italia e troppo tardi il governo si è deciso ad approntare un decreto in materia.
In Puglia si va oltre: a questa emergenza si somma anche la cattiva gestione delle strutture sanitarie provocando un mix altamente pericoloso che nella vicenda molfettese ha probabilmente provocato la morte del giovane Michele Tasca.
Michele all’inizio era riuscito a sopravvivere alla tragedia della Truck Center, ma laddove non era riuscito l’acido solforico ci ha pensato la malasanità pugliese responsabile della morte del giovane diciannovenne.
Infatti il ragazzo prima di essere ricoverato in rianimazione a Monopoli (a quasi 100 km di distanza da Molfetta!!!!). Prima di trovare posto nel nosocomio a sud di Bari Michele è stato protagonista e vittima di sballottamenti tra i vari ospedali della provincia barese a causa di TAC non funzionanti (Molfetta), reparti di rianimazione che lo hanno rifiutato perché saturi nei posti letto o adorittura perché di altre ASL (Terlizzi, Bisceglie, Trani e Barletta) strutture ospedaliere inadeguate e tutto in un territorio ad alta densità di abitanti. In poche parole Michele è stato vittima della sanità pugliese, vittima di chi in questi ultimi anni ha solo pensato a sistemare parenti, amici, compagni di partito, a sperperare denaro pubblico a destra ed a manca, a causare buchi di bilancio nel settore sanitario, lasciando in balia delle onde gli ospedali, i medici, fregandosene altamente della salute dei pugliesi.
Persone responsabili avrebbero ammesso il loro fallimento e si sarebbero fatte da parte, mentre la Giunta regionale continua ad occupare le poltrone in attesa che la Procura di Trani faccia piena luce sull’accaduto.
Ora mi sento di esprimere il mio sentito cordoglio ai parenti delle vittime, alle mogli rimaste senza marito, ai figli resi orfani del loro padre ed ai genitori ai quali è stato tolto un figlio. Anche loro sono vittime di questa tragedia e la comunità pugliese con noi politici soprattutto a dare l’esempio e non solo dobbiamo sostenere, aiutare queste famiglie in tutti i modi.