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Comunicato stampa Marzo 19, 2008

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 Roma, mercoledì 19 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA

Restiamo sempre dell’avviso che la buona politica è quella che si occupa innanzitutto dei bisogni e delle esigenze dei cittadini, partendo dalle fasce più deboli e bisognose: gli anziani, i bambini, la categoria sociale degli invalidi. Tuttavia, la sensibilità della sanità pugliese verso questi ultimi sta volgendo allo scandalo.

Qualche giorno fa, un pensionato invalido al 78%, dopo la rottura di una vena della gamba, ha richiesto un ecodoppler agli arti inferiori. Lo shock del paziente, già causato dal trauma fisico, aumenta quando gli viene riferito che la prima data disponibile per l’esame è a maggio… ossia tra due mesi.

Un ritardo incomprensibile, che  dimostra, ancora una volta, come la sanità pugliese, a causa delle chilometriche liste d’attesa, è sempre più prossima a modelli da terzo mondo. Un ostacolo sanitario che ha ormai alzato un muro difficile da abbattere tra cittadini e organi locali. Ad oggi, in Puglia, tutelare la propria salute equivale ad investire il proprio patrimonio – sempre più scarno –  in visite a pagamento presso strutture private: dove i tempi delle prestazioni mediche sono certo più brevi, ma in compenso lievitano i costi.

La situazione sta davvero diventando fantascientifica. Eppure il governo Vendola non sembra dare molto ascolto a chi, con 250 euro di pensione, non riesce a far fronte alle pur necessarie cure mediche, ma nel settore ospedaliero più celere del privato. Anzi, se non facesse nulla già sarebbe un risultato. Quel che è peggio, è che Vendola e Tedesco agiscono solo per peggiorare le condizioni generali dei cittadini pugliesi, costringendoli alo logorio in ogni aspetto della vita sociale. In primis, la malasanità. 

Gabriella Carlucci

 

Comunicato stampa Marzo 19, 2008

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COMUNICATO STAMPARoma, lunedì 10 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA Molfetta in questi giorni è stata al centro dell’attenzione dei mass media per la tragica morte sul lavoro di 5 persone.È una vicenda che conosciamo e ci ha lasciato profondamente stupiti ed angosciati. Le morti bianche, le morti sul lavoro sono inconcepibili in una nazione civile come la nostra Italia e troppo tardi il governo si è deciso ad approntare un decreto in materia.In Puglia si va oltre: a questa emergenza si somma anche la cattiva gestione delle strutture sanitarie provocando un mix altamente pericoloso che nella vicenda molfettese ha probabilmente provocato la morte del giovane Michele Tasca.Michele all’inizio era riuscito a sopravvivere alla tragedia della Truck Center, ma laddove non era riuscito l’acido solforico ci ha pensato la malasanità pugliese responsabile della morte del giovane diciannovenne.Infatti il ragazzo prima di essere ricoverato in rianimazione a Monopoli (a quasi 100 km di distanza da Molfetta!!!!). Prima di trovare posto nel nosocomio a sud di Bari Michele è stato protagonista e vittima di sballottamenti tra i vari ospedali della provincia barese a causa di TAC non funzionanti (Molfetta), reparti di rianimazione che lo hanno rifiutato perché saturi nei posti letto o adorittura perché di altre ASL (Terlizzi, Bisceglie, Trani e Barletta) strutture ospedaliere inadeguate e tutto in un territorio ad alta densità di abitanti. In poche parole Michele è stato vittima della sanità pugliese, vittima di chi in questi ultimi anni ha solo pensato a sistemare parenti, amici, compagni di partito, a sperperare denaro pubblico a destra ed a manca, a causare buchi di bilancio nel settore sanitario, lasciando in balia delle onde gli ospedali, i medici, fregandosene altamente della salute dei pugliesi.Persone responsabili avrebbero ammesso il loro fallimento e si sarebbero fatte da parte, mentre la Giunta regionale continua ad occupare le poltrone in attesa che la Procura di Trani faccia piena luce sull’accaduto.Ora mi sento di esprimere il mio sentito cordoglio ai parenti delle vittime, alle mogli rimaste senza marito, ai figli resi orfani del loro padre ed ai genitori ai quali è stato tolto un figlio. Anche loro sono vittime di questa tragedia e la comunità pugliese con noi politici soprattutto a dare l’esempio e non solo dobbiamo sostenere, aiutare queste famiglie in tutti i modi. 

La giunte continua a balbettare Marzo 19, 2008

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MALASANITA’

 Non trova pace la vertenza che contrappone i lavoratori del Miulli alla Regione Puglia ed all’Ente che gestisce il nosocomio di Acquaviva delle Fonti.L’ultima forza di protesta portata avanti alcuni giorni fa da oltre 300 lavoratori è stata un sit-in pacifico davanti all’ospedale a termine di un’Assemblea Generale proclamata da tutte le organizzazioni sindacali generali e di categoria.I lavoratori chiedono a gran voce che i lori sacrosanti diritti siano rispettati da un governo regionale che vuole scaricare tutte le responsabilità sull’Ente ospedale evitando in tutti modi di assumersi i propri impegni istituzionali.In questo modo gli unici a rimetterci da questa disastrosa situazione economica saranno i lavoratori e soprattutto i pazienti del Miulli, ma sappiamo benissimo che a Vendola e Tedesco, i quali sono stati informati della protesta, ma hanno pensato bene di infischiarsene delle istanze sottoposte dagli scioperanti, facendo finta di niente. Perché niente importa alla giunta della sanità pugliese. Per la sinistra al governo locale tutto può continuare ad andare a rotoli, l’importante è che la loro ingordigia sia ben appagata dai posti di potere che ricoprono. E fa niente se la gente in Puglia muore per la cattiva sanità e se gli stessi operatori sanitari scioperano per salvaguardare il posto di lavoro e, ancora prima, per garantire ai malati le giuste e dovute cure.La malasanità in Italia è diventata una vera e propria emergenza. E alle emergenze si risponde con la legalità, la trasparenza, la responsabilità e urgenti misure di sostegno. Mentre la giunta continua a balbettare.

On. Gabriella Carlucci

Tumori pediatria Marzo 19, 2008

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TUMORI PEDIATRIA Non c’è cosa più irreparabile per una famiglia che la perdita di un figlio. Quando la causa del decesso, poi, è un tumore che colpisce in tenerà età, allora al dolore sopraggiunge lo strazio. Sembra che i tumori maligni in età pediatrica colpiscano con una certa frequenza. L’assistenza sanitaria pugliese, per questi casi, è suddivisa in tre livelli: Centro di Riferimento Interregionale, Centro di Riferimento Regionale e Unità Satellite.Nessuno dei quali è riconosciuto come Centro Regionale nel Piano Regionale Sanitario. Non esiste una organizzazione in Rete, non esiste un Centro per i Trapianti di midollo osseo, né un Centro dedicato alla Neuroncologia. Dall’analisi dei Registri AI EOP (Associazione Italiana Ematologia ed Oncologia Pediatrica) risulta che oltre il 50% dei piccoli pazienti è costretto ad emigrare in altre Regioni, per poter ricevere cure adeguate. Solo quattro ospedali pugliesi (Policlinico di Bari, Fazzi di Lecce, Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo ed il Panico di Tricase) sono attrezzati a curare questi bambini malati. Mentre, ben tre province (BAT, Brindisi e Taranto) sono completamente sprovviste di nosocomi che possano prendersene cura. Per poter garantire le cure necessarie ai bambini malati di tumore, ritengo necessaria la riorganizzazioen dei centri di riferimento. Un modo per garantire le cure all’interno della Regione, limitando così le spese in sanità pubblica per cure extraregionali. I due flagellatori della sanità pugliese, Vendola e Tedesco, sono stati decisi e coerenti nella loro opera di distruzione sistema sanitario regionale. Dimostrando scarse attenzioni, anche quando si tratta di salvare la vita dei più deboli. On. Gabriella Carlucci

i medici della Bat contro Vendola e Tedesco Marzo 19, 2008

Posted by gcarlucci in BAT, Interventi On.Carlucci, disagi e inefficienze in corsia.
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COMUNICATO STAMPARoma, martedì 18 marzo 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)Responsabile sito MALASANITA’ PUGLIA I MEDICI DELLA BAT CONTRO VENDOLA E TEDESCO Impara l’arte e mettila da parte, recita un vecchio detto popolare. Anche i nostri inseparabili mattatori Vendola e Tedesco, il gatto e la volpe della politica pugliese, la loro arte, quella di scontentare tutti, e non perdono occasione per metterla in atto.L’ennesima ridicola dimostrazione l’hanno data in questi giorni, sollevando un vespaio di polemiche e sconcerto di tutti medici della BAT, con la decisione di spostare l’ufficio personale della Direzione Sanitaria dalla sede di Andria all’ospedale di Barletta. Immediate le proteste. In primo luogo quelle dei medici del distretto di Andria che non erano assolutamente al corrente della decisione appresa tramite i media.  Mi associo alla protesta del medici perché questa decisione presa dal Direttore Generale Rocco Canosa in comune accordo con Vendola e Tedesco non fa altro che mettere ancor più in evidenza lo stato confusionale della sanità pugliese dove avvengono spostamenti senza che ce ne sia alcun bisogno, solo per accontentare chissà chi e causando problemi e disagi a chi opera nell’ambiente sanitario e soprattutto per la popolazione che viene sballottata da un ufficio all’altro di due diversi comuni con le difficoltà che tutti possono comprendere. 

Malasanità- La Giunta continua a balbettare Marzo 11, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, inefficienze sanitarie.
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Non trova pace la vertenza che contrappone i lavoratori del Miulli alla Regione Puglia ed all’Ente che gestisce il nosocomio di Acquaviva delle Fonti.

L’ultima forza di protesta portata avanti alcuni giorni fa da oltre 300 lavoratori è stata un sit-in pacifico davanti all’ospedale a termine di un’Assemblea Generale proclamata da tutte le organizzazioni sindacali generali e di categoria.

I lavoratori chiedono a gran voce che i lori sacrosanti diritti siano rispettati da un governo regionale che vuole scaricare tutte le responsabilità sull’Ente ospedale evitando in tutti modi di assumersi i propri impegni istituzionali.

In questo modo gli unici a rimetterci da questa disastrosa situazione economica saranno i lavoratori e soprattutto i pazienti del Miulli, ma sappiamo benissimo che a Vendola e Tedesco, i quali sono stati informati della protesta, ma hanno pensato bene di infischiarsene delle istanze sottoposte dagli scioperanti, facendo finta di niente. Perché niente importa alla giunta della sanità pugliese. Per la sinistra al governo locale tutto può continuare ad andare a rotoli, l’importante è che la loro ingordigia sia ben appagata dai posti di potere che ricoprono. E fa niente se la gente in Puglia muore per la cattiva sanità e se gli stessi operatori sanitari scioperano per salvaguardare il posto di lavoro e, ancora prima, per garantire ai malati le giuste e dovute cure.

La malasanità in Italia è diventata una vera e propria emergenza. E alle emergenze si risponde con la legalità, la trasparenza, la responsabilità e urgenti misure di sostegno. Mentre la giunta continua a balbettare.

INCIDENTE MOLFETTA – IL QUINTO UOMO MUORE PER MALASANITA’ Marzo 11, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie.
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Molfetta in questi giorni è stata al centro dell’attenzione dei mass media per la tragica morte sul lavoro di 5 persone.

È una vicenda che conosciamo e ci ha lasciato profondamente stupiti ed angosciati. Le morti bianche, le morti sul lavoro sono inconcepibili in una nazione civile come la nostra Italia e troppo tardi il governo si è deciso ad approntare un decreto in materia.

In Puglia si va oltre: a questa emergenza si somma anche la cattiva gestione delle strutture sanitarie provocando un mix altamente pericoloso che nella vicenda molfettese ha probabilmente provocato la morte del giovane Michele Tasca.

Michele all’inizio era riuscito a sopravvivere alla tragedia della Truck Center, ma laddove non era riuscito l’acido solforico ci ha pensato la malasanità pugliese responsabile della morte del giovane diciannovenne.

Infatti il ragazzo prima di essere ricoverato in rianimazione a Monopoli (a quasi 100 km di distanza da Molfetta!!!!). Prima di trovare posto nel nosocomio a sud di Bari Michele è stato protagonista e vittima di sballottamenti tra i vari ospedali della provincia barese a causa di TAC non funzionanti (Molfetta), reparti di rianimazione che lo hanno rifiutato perché saturi nei posti letto o adorittura perché di altre ASL (Terlizzi, Bisceglie, Trani e Barletta) strutture ospedaliere inadeguate e tutto in un territorio ad alta densità di abitanti. In poche parole Michele è stato vittima della sanità pugliese, vittima di chi in questi ultimi anni ha solo pensato a sistemare parenti, amici, compagni di partito, a sperperare denaro pubblico a destra ed a manca, a causare buchi di bilancio nel settore sanitario, lasciando in balia delle onde gli ospedali, i medici, fregandosene altamente della salute dei pugliesi.

Persone responsabili avrebbero ammesso il loro fallimento e si sarebbero fatte da parte, mentre la Giunta regionale continua ad occupare le poltrone in attesa che la Procura di Trani faccia piena luce sull’accaduto.

Ora mi sento di esprimere il mio sentito cordoglio ai parenti delle vittime, alle mogli rimaste senza marito, ai figli resi orfani del loro padre ed ai genitori ai quali è stato tolto un figlio. Anche loro sono vittime di questa tragedia e la comunità pugliese con noi politici soprattutto a dare l’esempio e non solo dobbiamo sostenere, aiutare queste famiglie in tutti i modi.