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La situazione di Trani Febbraio 14, 2008

Posted by gcarlucci in Interventi On.Carlucci, Puglia, Trani, disagi e inefficienze in corsia, inefficienze sanitarie, malasanità.
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COMUNICATO STAMPARoma, mercoledì 13 febbraio 2008Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci (FI)  OSPEDALE DI TRANI: CARDIOLOGIA IN PROFONDA CRISI Pochi giorni fa, abbiamo ricevuto una lettera del Sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, indirizzata  al Direttore Generale della BAT Dott. Rocco Canosa, in cui si denunciava l’ennesimo esempio di cattiva gestione della sanità regionale da parte della Giunta Vendola. Come denuncia lo stesso Sindaco, dalla fine dello scorso gennaio, l’ospedale tranese ha subito la mancata sostituzione di uno dei cardiologi dell’ospedale (trasferitosi a Barletta), la cui pianta organica, di per sè abbastanza risicata, mette ulteriormente in pericolo la funzionalità e la sopravvivenza stessa del reparto. Mi associo al grido di alalrme della città, pur essendo conscia che la Giunta Vendola ed il Direttore Generale della ASL resteranno sordi di fronte d ogni richiesta di motivazione e riparazione. D’altronde cosa ci si può aspettare da un Presidente che in meno di tre anni è riuscito nell’unica impresa di portare al collasso il bilancio della sanità con migliaia di euro di debiti? Cosa ci si può aspettare da chi per cercare di ripianare il deficit della sanità aumenta tutte le tasse possibili ed immaginabili invece di farsi assegnare dei fondi previsti dal Governo Prodi (per fortuna defunto) della sua stessa parte politica? Ci si può aspettare solo il peggio ed è quello che sta emergendo. Oppure un miracolo…LE DIMISSIONI!!!!!!! Di seguito è riportata la lettera inviata dal Sindaco Tarantini al Direttore Genarale«E’ notizia di questi giorni l’avvenuta mancata sostituzione di uno dei cardiologi dell’ospedale di Trani trasferito a Barletta.
La mancanza di uno dei cardiologi su una pianta organica di per sè abbastanza risicata, mette in pericolo la funzionalità e la sopravvivenza stessa del reparto di cardiologia, peraltro di 5 posti letto di degenza.
La invito pertanto a voler con sollecitudine provvedere al ripristino della situazione quo ante.»